Comune di Venezia
Assessorato alle Politiche Giovanili e alla Pace
Assessorato alla Produzione Culturale – Eventi


Giovedì 13 settembre, ore 21
SHAKESPEARE’S LOVERS
Quello che William faceva alle donne

Drammaturgia, regia, interpretazione | Caroline Pagani
E con | Gaston Biwole, Giuliana Satta
Traduzioni | Luca Fontana e Caroline Pagani
Consulenza musicale | Carlo Majer
Realizzazione scena | Alberto Favretto
Realizzazione costumi | Barbara Dalla Torre
Assistenti alla regia | Antonietta Bello, Giuliana Satta
Disegno luci | Paolo Zanin
Datore luci | Luca Piazza
Regia del suono | Davide Tiso
Foto | Luca Vascon

si ringrazia
Università IUAV di Venezia - Senato degli Studenti

www.shakespearelovers.info
www.veneziagiovane.net


Shakespeare’s Lovers è un percorso sulla passione amorosa, nel territorio dell’Eros.
A viaggiare tra alcune isole di Romeo&Giulietta, Misura per Misura, Lucrezia Violata, Macbeth, Sogno di una notte di mezza estate, Otello, Antonio&Cleopatra sono le donne di William Shakespeare: Giulietta, Isabella, Lucrezia, Lady Macbeth Titania, Desdemona, Cleopatra.
In relazione ai loro uomini e fantasmi.
Che cosa le unisce? Che cos’è l’Eros? Perché finiscono così?


Un’attrice arriva trafelata in un teatro, alla ricerca di una parte e di un Maestro.
La sala è gremita di gente, ma del Maestro al momento nessuna traccia. L’assenza del regista diventa occasione per interpretare un repertorio di personaggi femminili legati tra loro in maniera coerente, secondo un criterio filologico e di intensità emotiva, dal tema dell’erotismo.
E per riflettere sulla condizione dell’attore, dell’attrice-donna in cerca di un ruolo, sulla realtà delle audizioni, sui personaggi shakespeariani, sulla maniera di interpretarli e sugli stili recitativi.
Arriva il regista… Si apre uno squarcio su due mondi e due registri paralleli, l’ideale e il reale, lo shakespeariano e il quotidiano, l’alto e il basso, l’immaginario e il mediocre, il tragico e il comico, legati dal demone di Eros.
Come in Shakespeare il tragico si mescola al comico, in questo spettacolo le situazioni tragiche sono contrappuntate da scene di comicità esilarante con vari ammiccamenti alla parodia, al cabaret e al cinema muto.
A un’assatanata Giulietta in versione lap-dancer, si alternano la candida monaca Isabella, la dark Lady Macbeth, Titania come delirante ninfomane e una Cleopatra presentata in versione superdivistica e circense, rimanendo fedeli alla drammaturgia shakespeariana.
Così come esistono varie forme di Amore e diverse tipologie di donne innamorate, qui le donne sono suddivise in varie categorie: quelle incentrate sull’amore per un uomo, per il potere, per il teatro. Quelle acute, stupide, perfide, vittime, carnefici.
Shakespeare, maestro di emozioni, in queste opere ci mostra le passioni più violente. Ai rapporti tra queste donne e gli oggetti dei loro desideri, si sovrappone, nel contesto-cornice surreale di un’audizione teatrale, con un improbabile regista porno, l’eterno rapporto attrice-regista, in un continuo slittare fra una dimensione metateatrale e la realtà dei testi di Shakespeare.
Perché Isabella, Lucrezia, Lady Macbeth, Titania, Desdemona, Cleopatra? Che cosa le accomuna? Un destino determinato dalle loro passioni, dai loro demoni personali, dal loro carattere, dal loro rapporto con l’Eros.
Sono tutte donne folli per le loro passioni. Che confermano quanto allora come oggi l’uomo e la donna appartengano a due universi paralleli. Un girotondo femminile e fantastico, una galleria di personaggi, ritratti e caratteri di sconcertante modernità. L’intento non è quello di giudicare, offrire un modello positivo o negativo di donna o di uomo, ma dipingere la caleidoscopica e magica mutevolezza e attualità di questi personaggi.
Una riflessione sulla passione amorosa, e sul fare teatro. Perché tante donne shakespeariane sono così sventurate? E che cosa lega il loro destino a quello di una fra le tante attrici che affronta, animata da speranze e illusioni, un’audizione, alla ricerca di un Maestro?
Ai versi di Shakespeare è affidato l’ultimo e insostituibile potere talismanico: al di là della scena e degli orpelli del teatro, la parola. Incarnata dalla personalità di un attore. E la sua interpretazione.

Caroline Pagani


Caroline Pagani
Si diploma come attrice al CTA di Milano. Si laurea in Storia del Teatro Inglese e in Scienze e Tecniche del Teatro, specializzandosi in drammaturgia shakespeariana. Ha collaboranto con attività didattica e di ricerca col Dipartimento di Arti, Musica e Spettacolo all’Università Statale di Milano. Ha pubblicato vari articoli di argomento shakespeariano per riviste specializzate. Si è formata attorialmente con: Studio Laboratorio dell’Attore, Centre International de Théâtre, Teatro delle Albe, Stella Adler Studio of Acting di New York.
Ha lavorato come attrice con: Fabio Battistini, Mamadou Dioume, Giancarlo Dettori, Marco Martinelli, Ermanna Montanari, Antonio Zanoletti, Teatridithalia; come assistente alla regia con Giorgio Strehler, Andrée Ruth Shammah, Luciano Damiani. Il suo ultimo lavoro è Shakespeare in Blood, uno studio sulla perfidia femminile e Per Voce Sola, riflessione affabulatoria sul mondo dello show-business in co-regia con Mamadou Dioume.

Giuliana Satta
Si laurea in Arti Visive e dello Spettacolo allo IUAV di Venezia con tesi in regia.
Si è formata come cantante con Luca Pitteri, Sheila Jordan, Andreana Galante, Renato Gatto.
Studia pianoforte con Roberto Scarpa e chitarra con Leonardo Semeraro.
Ha lavorato come cantante con Ugo Bellotti, David Boato, Stefano Olivato. Si è formata come mimo con Carlo Pontesilli e con il Teatro L’ Avogaria di Venezia.

Gaston Biwole
Nato a Libreville nel Gabon, si è diplomato in lingue e letteratura a Sangmelima, in Camerun. Si è formato attorialmente con registi e attori di nazionalità francese, africana, messicana e italiana, perfezionandosi poi a Roma in commedia dell’arte e tragedia greca. Ha lavorato come attore soprattutto nel cinema e in teatro nella Passione di Cristo e nel ruolo di Mercuzio in Romeo e Giulietta.


Rassegna Stampa

“E’ una donna, la giovane attrice-autrice-regista Caroline Pagani ad osservare da vicino queste figure femminili in rapporto agli uomini con cui si relazionano, dando vita a una galleria di personaggi e ritratti quanto mai moderni e attuali. (…). Pagani parte dall’eros privilegiando il punto di vista femminile. Dopo aver tradotto con Luca Fontana le opere del Bardo che la incuriosivano di più per la sua messa in scena si è dedicata alla regia coinvolgendo nel progetto il musicista senegalese Moulaye Niang e Giuliana Satta nei panni dei personaggi maschili, con cui canta e balla. Per Pagani, così, “Shakespeare’s Lovers” diventa non soltanto una riflessione sulla passione amorosa attraverso donne immortali, ma anche una sorta di analisi sul fare teatro, sugli stili recitativi, sul problema dell’interpretazione”.
Chiara Pavan, Il Gazzettino


Ingresso libero/free admission

Informazioni e prenotazioni/Information and reservations:
041 5224498, info@teatrofondamentanuove.it

Assessorato politiche giovanili: 041.2747653 – 71

Vortice - Associazione Culturale
email: vortice@provincia.venezia.it


Vortice

--------------------------------------------------------------------------------

home