CITTA' DI VENEZIA - BENI, ATTIVITA' E PRODUZIONI CULTURALI
TEATRI E SPETTACOLOPROVINCIA DI VENEZIA - ASSESSORATO ALLA CULTURA
VORTICE - TEATRO FONDAMENTA NUOVE
Martedì 4 e mercoledì 5 marzo 2008, ore 21
Compagnia I Fratellini - Bartoli, Cantarelli e Marcucci
"MEIN KAMPF"
testo | George Tabori
traduzione | Umberto Gandini
con | Marcello Bartoli, nella parte di Hitler e Dario Cantarelli, nella parte dell'Ebreo
regia | Egisto Marcucci in collaborazione con Elisabetta Courir
scene | Graziano Gregori
costumi | Carla TetiRealizzato con il sostegno di
Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Regione Toscana - Sistema regionale dello Spettacolo
Teatro dei Concordi
"E' una storia banale, nel senso hollywoodiano del termine. Una Grande Storia d'Amore. Hitler e il suo Ebreo. Un caso orribile"
Con queste parole, scritte in occasione del debutto di MEIN KAMPF nel 1987, George Tabori lanciava una nuova provocazione al pubblico viennese.
E anche quella volta fu un successo; l'opera è diventata il suo testo più noto e rappresentato in tutto il mondo.
In Italia è stato allestito nel 1992 al Mittelfest di Cividale del Friuli con la regia dello stesso Tabori.
L'edizione dei Fratellini segna il ritorno alla regia di Egisto Marcucci, dopo un lungo periodo di forzato allontanamento dalla scena. Si ricostituisce così il terzetto che ha caratterizzato la nascita della compagnia nel '95, con la memorabile edizione de "Le sedie" di Ionesco.L'autore costruisce uno scenario paradossale per presentarci un improbabile ma verosimile incontro del giovane Hitler, aspirante pittore, con un mendicante ebreo nella grande Vienna avviata alla guerra e alla decadenza.
Il cuore drammaturgico della pièce è rappresentato dalla curiosa ed improbabile amicizia che l'autore fa nascere fra l'ebreo e il futuro capo dei nazisti.
La relazione fra i due si svolge in un ambito stilistico che mescola il realistico, il grottesco e il surreale ironico. I contrari, nella "sberleffo" di Tabori, si incontrano e dialogano.L'ebreo, con la forza umoristica di chi è stato reso orfano dalla violenza di un pogrom e dalla ferocia di sbirri antisemiti, stravolge devozionalmente il Talmud e la Torah per accogliere benevolmente, con pietas ebraica, le farneticazioni nazionalistiche e razziali di un Hitler isterico, sessuofobo, misogino.
Il futuro Fuhrer ci viene presentato come un ex bambino infelice, nato in una famiglia spietata, con una parziale origine ebraica vergognosa.E Tabori ci mostra come il terribile capo dei nazisti fu solo un uomo, le sue patologie furono tipicamente umane, l'abbrutimento di un'intera nazione fu umano, il comportamento di schiere di piccoli borghesi in delirio fu umanissimo, umano fu il comportamento sadico di aguzzini che - smessa la divisa- tornarono alle loro piccole vite.
La pièce ci presenta uomini che alimentano questa amicizia con episodi di lotta efferata a momenti di servilismo, di contesa e di rivalità in una convivenza naturale fra gli opposti che li condurrà ad un euforico banchetto di sangue.
Sono mondi che evocano il reale unito all'immaginario, la capacità di ridere di tutto, di trovare l'umorismo e l'ironia persino nelle situazioni più disperate.
Sono mondi che evocano miti antichi, attraverso voci moderne e corpi in cui il passato e il presente sono uniti dalla presenza del gioco.Tabori con umorismo nero, spietato, alternato ad improvvisi squarci poetici, ci racconta un universo in cui il male riesce a presentarsi con una gradibilità accettabile: è la banalità del male, la realtà effettuale dell'assurdo, dove l'unico modo per arrivare alla salvezza è il rovesciamento dei valori.
L'ebreo Tabori sa che non c'è scandalo in tutto questo.
Costituita nel '95 dagli attori Marcello Bartoli e Dario Cantarelli e dal regista Egisto Marcucci, fra i protagonisti riconosciuti della scena italiana, la Compagnia I Fratellini, grazie anche a collaboratori artistici come Graziano Gregori, Carla Teti, Emanuele Luzzati per scene e costumi, Germano Mazzocchetti e Franco Piersanti per le musiche, si ritaglia fin dagli esordi uno spazio specifico e importante nel panorama teatrale italiano.
Non riconducibile a particolari scuole, la compagnia viene identificata per una metodologia di lavoro originale, che accosta la storica capacità interpretativa dell'attore italiano ai metodi di lavoro del teatro di sperimentazione. Gli spettacoli, schematicamente, possono essere ricondotti a tre filoni che si intrecciano fra loro: il tragicomico nel teatro del '900, il teatro popolare e le maschere, il teatro "scientifico".
Il nome stesso, I FRATELLINI - dalla famosa famiglia di clowns italo-francesi che raggiunse l'apice della popolarità nei primi trent'anni del '900 - dichiara immediatamente i principali riferimenti poetici ed artistici: una ricerca, in continuo rinnovamento, sul linguaggio del comico, analizzato nei suoi aspetti più crudi che vanno dall'ironia al tragicomico, dal grottesco al surreale.
L'attività di produzione si associa, in numerose occasioni, un'intensa attività laboratoriale indirizzata, di volta in volta, ad attori professionisti o a semplici appassionati di teatro. Progetti integrati di produzione e laboratorio, di respiro pluriennale, sono stati realizzati con il Teatro Ponchielli di Cremona, con il Teatro Metastasio di Prato - Stabile della Toscana e con il Teatro Fondamenta Nuove di Venezia ("La donna serpente" di Carlo Gozzi).
Dal 1 gennaio 2006 la Compagnia ha residenza presso il Teatro dei Concordi di Roccastrada potrà così contribuire alla vita del teatro e alla programmazione della sua attività collaborando con l'Amministrazione comunale e la società AD ARTE snc.
Il progetto di residenza contempla anche la possibilità di intraprendere con i giovani delle scuole o le realtà teatrali locali attività di tipo laboratoriali.
La compagnia gode del sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e dell'Assessorato alla Cultura della Regione Toscana; inizialmente nata come Associazione, si è trasformata in Cooperativa nel 2000.
BIGLIETTI/TICKETS
Intero/Full price € 12
Ridotti/Reduced € 10
Soci Vortice € 8
Giovani a Teatro € 2.50Riduzioni ammesse: giovani (under 18), anziani (over 65), residenti Comune di Venezia, studenti fino a 26 anni (dietro presentazione libretto/tesserino), Rolling Venice, Carta Giovani
Informazioni e prenotazioni/Information and reservations:
041 5224498, info@teatrofondamentanuove.it
PREVENDITE
BIGLIETTERIA ON LINE / BUY ON LINERETE DI VENDITA HELLO VENEZIA
call center (+39) 041 24.24Azienda di Promozione Turistica APT VENEZIA
Uffici di Piazzale Roma, San Marco, Giardini Reali, LidoVortice - Associazione Culturale
email: vortice@provincia.venezia.it
--------------------------------------------------------------------------------