CITTA' DI VENEZIA - BENI, ATTIVITA' E PRODUZIONI CULTURALI
TEATRI E SPETTACOLO

PROVINCIA DI VENEZIA - ASSESSORATO ALLA CULTURA
VORTICE - TEATRO FONDAMENTA NUOVE
MANIFATTURAE



Venezia, Teatro Fondamenta Nuove | ottobre 2007 – aprile 2008

Mercoledì 6 e giovedì 7 febbraio 2008, ore 21
COMPAGNIA MAURIZIO LUPINELLI
"FUOCO NERO"

autore| Antonio Moresco
ideazione | Maurizio Lupinelli, Elisa Pol
regia | Maurizio Lupinelli
in scena | Maurizio Lupinelli
produzione | Armunia Festival


Ripartire…dopo anni di lavoro con il Teatro delle Albe decido di azzerare tutto, facendo terra bruciata attorno me, sentire l'impossibilità del fare, del vuoto…Artaud, Celine, Fassbinder, Achternbusch, il mio caro compaesano Campana, autori controversi che in questi anni mi hanno accompagnato, alimentando una ferita mai rimarginata.
Ripartire e riparto da Fuoco Nero, di Antonio Moresco, un testo fortemente voluto da me, nato da un rapporto di stima e di amicizia.Mi piacciano i suoi libri, la sua faccia, quanto basta per complicarsi la vita, anche perché è la prima tappa di un percorso che mi porterà ad affrontare altri suoi testi nei prossimi anni. In questo lavoro affronto una tematica a me molto vicina: la morte come lascia passare per la vita,entrare e uscire dai corpi che nella scrittura di Moresco t' inchiodano già nella pagina scritta. Come tradurli sulla scena? Come in Artaud o in Lautrèamont la scrittura è visionaria, tradurla sul palco significa andare alla stessa velocità, il rischio è di rimanere imbrigliato nelle parole quindi niente scarto, quindi niente vita, ecco che ad un certo punto mi sono chiesto come trovare la mia crudeltà d'attore, l'andare oltre? Dovevo oltrepassare col mio corpo questa scrittura, farla mia, riscriverla attraverso i gesti e lo sforzo psichico é in questo senso che Moresco mi ha dato la possibilità di abbatterlo e di esserne fedele, ecco la crudeltà della sua scrittura che tanto si avvicina agli autori che ho amato e che amo, una classicità e allo stesso tempo uno spostamento visionario, un corto circuito che sfocia in una scrittura infuocata, dove l'attore deve bruciare, trovare lo strappo per iscrivere col corpo e la psiche il suo marchio nell'opera.
Fuoco nero è un dramma che attraversa l'intera vicenda umana, storica,biologica e cosmica un viaggio onirico e crudele dove l'attore cerca una via d'uscita attraverso il corpo e i corpi, la luce e il buio. Il corpo vivo dell'attore che si suicida per poter esistere, in un luogo: un tappeto nero sdrucito, una cornice di luce, quattro barattoli legati assieme da nastro isolante da pacchi,una pistola a tamburo, un morso da cavallo regolamentare, azioni scandite da colpi di pistola e dalla terza di Malher. Il gioco in cui lo spettatore si trova è chiaro fin dal principio:
" …anche la luce è buio…"
" No anche il buio è luce…
Maurizio Lupinelli


Maurizio Lupinelli
Attore, dal 1986, comincia ad affermarsi nel panorama teatrale italiano con Harvè Harvè, insieme a Danilo Conti, regia di Maria Martinelli. In seguito lavora con Marcello Aliprandi nel film "Quando non c'erano ancora i Beatles", prodotto da Rai 3. Con Eugenio Sideri realizza La mia casa, da H.Boll, presentato al Festival di Santarcangelo nel 1989 e seguito da una fortunata tournee nei due anni successivi.
Dal 1990 fa parte del Teatro delle Albe ed è membro di Ravenna Teatro (Centro stabile di promozione e ricerca teatrale) , con cui realizza Incantati, All'inferno, Perindherion, I Polacchi,Sogno di una notte di mezza estate, I Refrattari, Salmagundi, scritti e diretti da Marco Martinelli, spettacoli che gireranno i maggiori teatri italiani ed europei.
E' fondatore- insieme a Marco Martinelli- della non-scuola, esperienza teatrale all'interno delle scuole superiori di Ravenna, nata nel 1991 e tuttora in atto. Si tratta di un'esperienza che coinvolge, ogni anno, oltre 400 giovani e che è divenuta punto di osservazione per molti studiosi ed addetti ai lavori. Dal 1997 inizia a lavorare con ragazzi portatori di handicap, sia fisico che psichico: realizza a Ravenna Woyzech. Nel 1999 a Lerici, La Spezia, inaugura una collaborazione con il centro disabili Pl.e.ia.di, e debutta nel giugno 2000 con Hallo Kattrin, da "Madre coraggio" di B.Brecht. Allo spettacolo si affiancherà un importante progetto di studio e un convegno -"Verso un teatro degli esseri"- coadiuvato dal prof. Gerardo Guccini (docente del D.A.M.S. di Bologna), al quale prenderanno parte i più importanti gruppi teatrali e i maggiori artisti che lavorano con situazioni di disagio (vedi allegato).
Nel 2001 con Eugenio Sideri realizza Ella di Achternbusch un lavoro che gli è valso 4 nomination al Premio Ubu come "Miglior attore italiano".
Nel 2004 con la realizzazione di Uno Studio per Marat-Sade tratto dal "Marat-Sade" di Peter Weiss prosegue l'esperienza con il centro disabili Pl.e.ia.di. Nel 2007, per volontà di Armunia Teatro, il progetto approda alla provincia di Livorno e porta alla realizzazione e al debutto del MARAT, un evento teatrale che mette in scena oltre quaranta persone tra attori disabili (del territorio spezzino e della Bassa Val di Cecina) e non, studenti delle scuole superiori e allievi della non-scuola di Ravenna.


BIGLIETTI/TICKETS

Intero/Full price € 12
Ridotti/Reduced € 10
Soci Vortice € 8
Giovani a Teatro € 2.50

Riduzioni ammesse: giovani (under 18), anziani (over 65), residenti Comune di Venezia, studenti fino a 26 anni (dietro presentazione libretto/tesserino), Rolling Venice, Carta Giovani

Informazioni e prenotazioni/Information and reservations:
041 5224498, info@teatrofondamentanuove.it

PREVENDITE
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Vortice - Associazione Culturale
email: vortice@provincia.venezia.it


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