Associazione Josephine Cre(A)zioni
In collaborazione con Provincia di Venezia - Assessorato al Lavoro e alla Formazione Professionale
Comune di Venezia - Assessorato alla Produzione Culturale
Teatro Fondamenta Nuove
venerdi 20 gennaio ore 21
INDIGENA
dal progetto "Memoria di Luogo"
di Antonella Saccarola e Linda Bobbo
Testo di Antonella Saccarola
Con Linda Bobbo, Stefania Felicioli, Michela Martini
Scenografie e costumi: Paolo Bertinato
Regia: Stefano PaginIngresso libero
Note di regiaUn luogo di per sé non ha memoria
Ha tracce nascoste o evidenti di ciò
che è stato la memoria la fanno
gli uomini e le donne che nel luogo
hanno vissuto, sofferto e riso, lavorato
attraverso i loro racconti"In Indigena si parla di luoghi che stanno per nascere, di gente che sta per arrivare, di miserie, di contadini destinati a diventare operai, di fabbriche che aprono e di fabbriche che chiudono, di lotte operaie, ma anche di chi è scampato alla fabbrica e ha cercato altri lavori.
Si parla di paesaggio che si modifica, di terra aggredita e di campagna sempre più ritirata in se stessa e spaesata L'indigeno si perde nelle radici genealogiche; esso comunque è evocato: è colui o colei che ama la terra e il posto in cui vive perché li considera risorsa per sé e per le generazioni che verranno"
Storia di un progetto e di uno spettacolo
di Antonella SaccarolaAvevo perso la storia avevo perso la storia ad un certo punto me ne sono resa conto e ho incominciato a cercarla
C'era una cosa che a me piaceva tantissimo: ascoltare i racconti di mia madre, i ricordi di genealogia, quello che era successo ai nonni e ai bisnonni come eravamo arrivati a Marghera.
E proprio da qui ho cominciato a cercare la storia la mia, la storia del posto in cui sono nata e cresciuta e poiché mi piaceva tantissimo ascoltare i racconti di mia madre ho pensato che sarebbe stato bello ascoltare i racconti di altri che in questo luogo hanno vissuto, sofferto e riso, lavorato. Così è nato il progetto Memoria di luogo, da questa urgenza di ritrovare la storia, di capire meglio il posto in cui sono nata e cresciuta.
Progetto condiviso con l'attrice Linda Bobbo con la quale lavoro da qualche anno; nel corso della ricerca abbiamo tra l'altro scoperto che i nostri padri giocavano spesso a carte insieme quando andavano in bar
Questo progetto è uno strenuo tentativo di recuperare le nostre radici e di capire nello stesso tempo cosa è successo in questo territorio e come esso stia cambiando, ricerca che ho incominciato a fare nel 2002, anno dell'incidente alla Dow Chemichal, che mi ha fatto riaffiorare una serie di domande che avevo a lungo trattenute, se non addirittura rimosse.
Siamo dunque partite dalle nostre genealogie e da un certo punto del luogo, le Catene, periferia di una periferia. Mi sono anche chiesta se non era meglio partire da altri punti, che magari erano stati dei centri di manifesta emarginazione o conflitto, dove la città si confondeva con la fabbrica, come per esempio Ca' Emiliani. Però lì io non c'ero, perché non sono vissuta là e perché la mia storia mi ha portata da altre parti . Del resto ho pensato che se sono parte di un insieme, da qualsiasi punto io lo consideri l'insieme comunque si evoca
La mia casa, dunque, la casa dove sono nata e cresciuta, non era proprio adiacente alle fabbriche, vedevo i fumi e le ciminiere, ma solo dall'abbaino della soffitta, l'aria delle fabbriche ovviamente la sentivo ma quella l'abbiamo respirata tutti.
"La memoria di per se stessa è un filo che collega e sfuma le contraddizioni, crea similitudini, analogie, simboli, ed eleva così gli accadimenti personali.
Le piccole storie private diventano metafora della Grande Storia, della mutazione del paesaggio e degli uomini.
La storia più lontana ci appare irrimediabilmente più eroica. A quella più vicina possiamo solo riservare uno sguardo tenero. Registriamo e ascoltiamo il presente. La memoria è un gioco di bambini che caricano di significato spazi e oggetti, li distolgono dalla loro funzione quotidiana e inventano il mondo"
Stefano Pagin
Il testo di Indigena è frutto di una ricerca antropologica; si ringraziano di cuore tutti gli intervistati: Franco Belotto (Associazione Esposti Amianto), Paola Bobbo, Umberto Bobbo, Maurizio Borgobello, Roberto Cappellieri, Gino Carlesso, Carnielli Luigi, Mario Castiglione, Sergio Cazzin, famiglia Ceccon- Aprile, Lorenzo Cesco, Cheikc, Regina Cimmino, Luigina Conte, Renata Di Giulio, Severina Fabris, Luigino Fattori, Luciano Gasparini, Henry, Toni Lombardi, Italo Mattiuzzi, Renzo Marin, Adriano Mazzoli, Mario Meggiato, Albina Minotto, Meme Pandin, Gigetta Pagnin, Chiara Puppini, Luciano Quintavalle (Associazione I Ragazzi della Panchina), Franco Rigosi, Alberto Rossi, Sandra Salmasi, Corina Simonato, Italo Simonato, Beatrice Taboga, Marilena Taboga, Primo Tanduo, Umberto Trevisan, Angelina Volpato, Silverio Zagagnin, Marcella Ziero, Ester Zille.
Archivi consultati: Archivio Scuola Elementare Grimani, a cura di Daniela Rigon; Archivio Ente Zona, Porto Marghera
Si ringraziano Cesco Chinello per le sue preziose osservazioni; Monica Andriollo per la mediazione culturale, Luigi Tiriticco per la concessione di alcune sue foto tratte dal sito: www.fotologie.it, la Municipalità di Marghera per la concessione della sala prove e inoltre le istituzioni pubbliche che hanno contribuito alla produzione dello spettacolo - Provincia di Venezia: Assessorato Politiche Ambientali e Assessorato all'Educazione - Comune di Venezia: Assessorato Politiche Sociali, Assessorato Cultura, Assessorato Ambiente, Municipalità Mestre Carpenedo e Mestre Novecento.
Josephine Cre(A)zioni ha sede a Marghera; si propone di creare una serie di eventi teatrali affrontando argomenti legati alla storia del territorio e alle sue più sentite problematiche: nel 2004 ha presentato al Teatro Aurora di Marghera lo spettacolo TANGENZIALE, STORIA DI UNA STRADA E OLTRE, di Antonella Saccarola, con Linda Bobbo e Giovanna Larizza, regia di Agostino Nalon; promuove i due monologhi: Espiral e Tra(i)vestiti scritti e interpretati da Linda Bobbo e inoltre testi di ricerca sul territorio.
INDIGENA ha debuttato nel 2005 al Centro Culturale Candiani di Mestre.Si ringraziano il Comune di Venezia - Assessorato alla Produzione Culturale, Ass. Vortice - Teatro Fondamenta Nuove, la Municipalità di Marghera per la concessione della sala prove.
Informazioni e prenotazioni:
041 5224498, info@teatrofondamentanuove.itVortice - Associazione Culturale
email: vortice@provincia.venezia.it