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Saturday, 04 February, 2012
 January 2012February 2012March 2012
Friday, 03 February, 2012
ALEPH COMPANY - OH, CARROT! (21:00 - 22:00)

dance : weekend !
venerdì 3 febbraio, ore 21
ALEPH COMPANY
(a love story)
secondo studio

concept Aleph Company
regia e drammaturgia Vincenzo Manna
interpretato da Gabriele Bajo e Marianna Andrigo
coreografie Margherita Pirotto
musiche e elaborazioni musicali Carlo Carcano
video Raffaella Rivi
oggetti di scena Aleph Company
costumi Claudia Fabris

con il sostegno di Nu.D.I. - Nuova Danza Indipendente e Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza

Il progetto Dance Weekend! È sostenuto da Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione del Veneto e Arteven

Oh, carrot! è la prima produzione di Aleph Company. La prima tappa del lavoro di creazione è stata sostenuta dalla Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza tramite il Progetto Residenze. La compagnia ha lavorato al primo studio di OH, CARROT! dal 19 al 29 settembre 2011 presso il Teatro Comunale di Vicenza. Il 29 Settembre 2011 è stata presentata al pubblico e alla critica l'anteprima di 45 minuti del lavoro in residenza presso la sala del ridotto del Teatro Comunale di Vicenza. In questa prima tappa si è costruita
la struttura registica e drammaturgica dello spettacolo la cui caratteristica principale è la compresenza di teatro, danza, video e musica e dal punto di vista poetico tratta la relazione uomo-donna. Il materiale estetico è organizzato in quadri che seguono un filo logico narrativo semplice: un uomo, Paul, e una donna, Jeanne, s'incontrano, s'innamorano, si sposano, affrontano diversi problemi del loro rapporto... e poi
muoiono. Sì è deciso di partire da una trama così lineare per evidenziare, attraverso le soluzioni sceniche via via trovate, sfumature del rapporto amoroso che verranno indagate in una seconda tappa di lavoro. La messa in scena trova nella possibilità di utilizzare diversi linguaggi estetici soluzioni nuove che offrono dinamicità e leggerezza alla scena, e nello stesso tempo rivelano quelle sfumature drammatiche e tragiche
della coppia (assunzione di ruoli, incomunicabilità, frustrazione del desiderio, solitudine, ricordo) che verranno poi integrate e approfondite nella drammaturgia .
L’idea del lavoro nasce dalla lettura della sceneggiatura originale di un film icona della cultura cinematografica occidentale Last Tango in Paris di B. Bertolucci, utilizzata come fonte di ispirazione e punto di partenza della riflessione sulla coppia che procederà poi negli aspetti più banali e quotidiani mettendone in luce il portato comico, tragico, paradossale e, in ultimo, poetico. I due attori/danzatori in scena citano solamente i personaggi di Last Tango in Paris e sono invece un uomo e una donna come tanti, che vivono una storia d’amore come tante, vittime ognuno a modo loro di una serie di stereotipi (culturali e non) che impediscono in definitiva ogni contatto vero e proprio e risolvono la loro storia d’amore in una richiesta, nella semplice espressione del desiderio di quello che non si ha e forse non si può (o non si vuole) avere.
La direzione drammaturgica di OH CARROT! è di esplicitare in scena alcuni risvolti del continuo conflitto tra identità individuale e di coppia e tra superficie (esteriorità e ambiente quotidiano), idealità (immagine di sé, pensiero e cultura) e pulsione (emozione, istintività, inclinazioni profonde) della relazione amorosa. Il gioco delle identità e del doppio è un altro punto affrontato: in scena c'è un attore e una danzatrice che
diventeranno personaggi ma nello stesso tempo sono un uomo e una donna portatrici di una loro verità individuale.
L'interesse della ricerca estetica di Aleph Company in OH CARROT! è di arrivare ad una fusione dei linguaggi artistici – teatro, danza, video, musica – e a una loro urgenza e giustificazione drammaturgica e visiva nell'essere impiegati. Se lo stato attuale del lavoro è una sostanziale messa in campo dei codici utilizzati (teatro, danza, video, musica), quasi una giustapposizione di possibilità, l’obiettivo è una loro ragione d'essere imprescindibile e insostituibile nel meccanismo della messa in scena.

Aleph Company nasce all’inizio del 2011 per volontà della danzatrice e coreografa Margherita Pirotto di creare un gruppo di artisti attivi nel campo della danza, del teatro, della musica e del video. Lo scopo è l’ideazione di spettacoli attraverso i quali si veicoli una visione dell’arte in cui il movimento, la parola, il suono e l’immagine siano accolti nella messa in scena, non come semplice decorazione o giustapposizione
o accostamento, secondo una visione gerarchizzata della scena, ma come fusione di linguaggi scelta programmaticamente come cifra imprescindibile per raccontare l'individuo e la vita contemporanea. La prima produzione di Aleph Company è OH, CARROT! sostenuta da Nu.D.I. - Nuova Danza Indipendente e Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza. La compagnia ha lavorato al primo studio dello spettacolo
nel settembre 2011 presso il Teatro Comunale di Vicenza. Il 29 Settembre 2011 è stata presentata al pubblico e alla critica l'anteprima di 45 minuti del lavoro. Una seconda residenza verrà realizzata a gennaio 2012 presso Opera Estate / CSC - Centro per la Scena Contemporanea di Bassano del Grappa con una presentazione del lavoro

Una dichiarazione
Il lavoro nasce dall'esigenza di raccontare la vita. Un artista è immerso nella vita, in uno spazio e in un tempo con altri individui. Osservare gli avvenimenti e le relazioni è il suo scopo per attingere stimoli, incarnarsi in essi e offrire una personale visione nell'atto comunicativo del teatro, della messa in scena.
Siamo prima di tutto individui che si relazionano con l'ambiente e gli altri. Raccontiamo attraverso l'arte queste relazioni, l'esperienza stessa della vita. Per questo sono utili tutti i linguaggi che riteniamo necessari ad una comunicazione chiara con il pubblico: il movimento, la parola, il suono, l'immagine...



Info Contatto : BIGLIETTI/TICKETS Intero/Full Price € 15 Ridotti/Reduced € 12 Ridotti € 12 [residenti Comune di Venezia, studenti, anziani (over 65), CinemaPiù, Rolling Venice, Carta Giovani, Venice Card, San Servolo Card] Soci Vortice € 8 Giovani a Teatro € 2.50 PREVENDITE (aperte fino al giorno dello spettacolo) BIGLIETTERIA ON LINE / BUY ON LINE RETE DI VENDITA HELLO VENEZIA call center (+39) 041 24.24 www.hellovenezia.it APT VENEZIA Uffici di Piazzale Roma, San Marco, Giardini reali, Lido Informazioni e prenotazioni/Information and reservations: 041 5224498, info@teatrofondamentanuove.it
Saturday, 04 February, 2012
ERSILIADANZA IL LAGO DEI CIGNI (21:00 - 22:00)

dance : weekend !
sabato 4 febbraio, ore 21
domenica 5 febbraio, ore 17
COMPAGNIA ERSILIADANZA
IL LAGO DEI CIGNI
uno spettacolo su musiche originali , per cinque danzatori

nuova creazione 2011, produzione Estate Teatrale Veronese e Festival DanzaEstate di Bergamo

coreografia, regia e testi Laura Corradi
creato con Emanuela Bonora, Carlotta Plebs, Midori Watanabe, Roberto Orlacchio, Davide Valrosso
musiche originali Fabio Basile
brani tratti da "Il lago dei cigni" di Piotr Ilyich Tchaikovsky
assistente alla coreografia Midori Watanabe
disegno luci e allestimento scenico Alberta Finocchiaro
costumi di Veronica Nieddu
relazioni con l'estero Claire Lusardi
con il sostegno di Ministero per i beni e le attività culturali, dipartimento dello spettacolo e Regione del Veneto – Arco

Il progetto Dance Weekend! È sostenuto da Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione del Veneto e Arteven

Un “Lago dei cigni” che comincia dove il “Lago” tradizionale finisce, quando l'incantesimo svanisce e l'eroe-principe , una volta superata ogni prova, si unisce a Odette e insieme vivono felici e contenti.
Sono partita da qui, anche se nel corso del tempo i finali del “Lago... “ sono stati diversi secondo la versione adottata, immaginando Odette e Siegfried uniti in un ipotetico matrimonio dei giorni nostri .
I personaggi, a partire dallo sposo, entrano in scena lasciandosi alle spalle una grande festa che celebra la troppo scontata felicità di Odette e Siegfried.
Si appartano in un luogo, forse un giardino, sul quale si apre talvolta una porta , una finestra, e le voci della festa irrompono a ricordare che il loro allontanamento si sta trasformando in rifiuto e in clandestinità.
Ma il luogo in cui sono arrivati sembra accogliere le tante verità nascoste, e qualcosa di importante li accomuna : il flusso del loro vivere si è fermato, un'imposizione troppo dura, una violenza subita, un amore spezzato e non si sono rialzati più.
La festa in sottofondo continua, la notte non arriva mai, il tempo è fermo come “incantato”, loro non trovano la via d'uscita e si muovono come animali in gabbia, interrogandosi sulle prove che ancora dovranno superare per essere leggeri felici e liberi, scatenando aggressività e dolcezza, vivendo a fondo quel dualismo che accettiamo a fatica ma che sappiamo ci appartiene da sempre.
Ho cercato il significato contemporaneo di questa forma magica di imposizione che nelle fiabe si chiama incantesimo, una condizione di asservimento della volontà, di incantamento, di blocco, in uno stato generalmente non voluto.
Mi chiedo quanta parte di mondo oggi è un lago incantato; quante prove bisogna ancora superare prima di ricomporre i pezzi, per vivere felici e contenti?
Un viaggio, questo “ Lago dei cigni “ , parallelo alla tradizione e alle sue simbologie, una danza densa di attraversamenti emozionali, di aperture improvvise, ricadute e contraddizioni, come quella attribuita alla figura del cigno nei bestiari medioevali : il suo piumaggio è candido ma le carni sono completamente nere, "carne nera e peccaminosa, celata dalle bianche vesti".......

Laura Corradi si trasferisce in Francia a Parigi dove vive per cinque anni formandosi con alcuni dei maggiori esponenti della coreografia d’avanguardia francese degli anni ’80 e ’90 e con Carolyn Carlson. Frequenta come “guest” (professionista ospite) la Folkwang Hochshule di Essen Werden (università della danza) in Germania sotto la direzione artistica di Pina Bausch.
Dopo diverse esperienze come danzatrice all’estero, al suo rientro in Italia fonda Ersiliadanza, la compagnia di cui è coreografa e direttrice artistica; lavora inoltre come coreografa indipendente. I suoi titoli sono stati presentati e coprodotti dai maggiori teatri e festivals in Italia (Romaeuropa Festival, Spoleto Festival, Estate Teatrale Veronese, Festival Oriente e Occidente di Rovereto, La Versiliana, Torinodanza, Vignale Danza ecc.), oltre che invitati in Francia, Spagna, Olanda, Canada, Unione Sovietica, Uruguay e Argentina.

 



Info Contatto : BIGLIETTI/TICKETS Intero/Full Price € 15 Ridotti/Reduced € 12 Ridotti € 12 [residenti Comune di Venezia, studenti, anziani (over 65), CinemaPiù, Rolling Venice, Carta Giovani, Venice Card, San Servolo Card] Soci Vortice € 8 Giovani a Teatro € 2.50 PREVENDITE (aperte fino al giorno dello spettacolo) BIGLIETTERIA ON LINE / BUY ON LINE RETE DI VENDITA HELLO VENEZIA call center (+39) 041 24.24 www.hellovenezia.it APT VENEZIA Uffici di Piazzale Roma, San Marco, Giardini reali, Lido Informazioni e prenotazioni/Information and reservations: 041 5224498, info@teatrofondamentanuove.it
Sunday, 05 February, 2012
ERSILIADANZA - IL LAGO DEI CIGNI (17:00 - 18:00)

dance : weekend !
sabato 4 febbraio, ore 21
domenica 5 febbraio, ore 17
COMPAGNIA ERSILIADANZA
IL LAGO DEI CIGNI
uno spettacolo su musiche originali , per cinque danzatori

nuova creazione 2011, produzione Estate Teatrale Veronese e Festival DanzaEstate di Bergamo

coreografia, regia e testi Laura Corradi
creato con Emanuela Bonora, Carlotta Plebs, Midori Watanabe, Roberto Orlacchio, Davide Valrosso
musiche originali Fabio Basile
brani tratti da "Il lago dei cigni" di Piotr Ilyich Tchaikovsky
assistente alla coreografia Midori Watanabe
disegno luci e allestimento scenico Alberta Finocchiaro
costumi di Veronica Nieddu
relazioni con l'estero Claire Lusardi
con il sostegno di Ministero per i beni e le attività culturali, dipartimento dello spettacolo e Regione del Veneto – Arco

Il progetto Dance Weekend! È sostenuto da Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione del Veneto e Arteven

Un “Lago dei cigni” che comincia dove il “Lago” tradizionale finisce, quando l'incantesimo svanisce e l'eroe-principe , una volta superata ogni prova, si unisce a Odette e insieme vivono felici e contenti.
Sono partita da qui, anche se nel corso del tempo i finali del “Lago... “ sono stati diversi secondo la versione adottata, immaginando Odette e Siegfried uniti in un ipotetico matrimonio dei giorni nostri .
I personaggi, a partire dallo sposo, entrano in scena lasciandosi alle spalle una grande festa che celebra la troppo scontata felicità di Odette e Siegfried.
Si appartano in un luogo, forse un giardino, sul quale si apre talvolta una porta , una finestra, e le voci della festa irrompono a ricordare che il loro allontanamento si sta trasformando in rifiuto e in clandestinità.
Ma il luogo in cui sono arrivati sembra accogliere le tante verità nascoste, e qualcosa di importante li accomuna : il flusso del loro vivere si è fermato, un'imposizione troppo dura, una violenza subita, un amore spezzato e non si sono rialzati più.
La festa in sottofondo continua, la notte non arriva mai, il tempo è fermo come “incantato”, loro non trovano la via d'uscita e si muovono come animali in gabbia, interrogandosi sulle prove che ancora dovranno superare per essere leggeri felici e liberi, scatenando aggressività e dolcezza, vivendo a fondo quel dualismo che accettiamo a fatica ma che sappiamo ci appartiene da sempre.
Ho cercato il significato contemporaneo di questa forma magica di imposizione che nelle fiabe si chiama incantesimo, una condizione di asservimento della volontà, di incantamento, di blocco, in uno stato generalmente non voluto.
Mi chiedo quanta parte di mondo oggi è un lago incantato; quante prove bisogna ancora superare prima di ricomporre i pezzi, per vivere felici e contenti?
Un viaggio, questo “ Lago dei cigni “ , parallelo alla tradizione e alle sue simbologie, una danza densa di attraversamenti emozionali, di aperture improvvise, ricadute e contraddizioni, come quella attribuita alla figura del cigno nei bestiari medioevali : il suo piumaggio è candido ma le carni sono completamente nere, "carne nera e peccaminosa, celata dalle bianche vesti".......

Laura Corradi si trasferisce in Francia a Parigi dove vive per cinque anni formandosi con alcuni dei maggiori esponenti della coreografia d’avanguardia francese degli anni ’80 e ’90 e con Carolyn Carlson. Frequenta come “guest” (professionista ospite) la Folkwang Hochshule di Essen Werden (università della danza) in Germania sotto la direzione artistica di Pina Bausch.
Dopo diverse esperienze come danzatrice all’estero, al suo rientro in Italia fonda Ersiliadanza, la compagnia di cui è coreografa e direttrice artistica; lavora inoltre come coreografa indipendente. I suoi titoli sono stati presentati e coprodotti dai maggiori teatri e festivals in Italia (Romaeuropa Festival, Spoleto Festival, Estate Teatrale Veronese, Festival Oriente e Occidente di Rovereto, La Versiliana, Torinodanza, Vignale Danza ecc.), oltre che invitati in Francia, Spagna, Olanda, Canada, Unione Sovietica, Uruguay e Argentina.

BIGLIETTI/TICKETS

Intero/Full Price € 15
Ridotti/Reduced € 12 Ridotti € 12 [residenti Comune di Venezia, studenti, anziani (over 65), CinemaPiù, Rolling Venice, Carta Giovani, Venice Card, San Servolo Card]
Soci Vortice € 8
Giovani a Teatro € 2.50


PREVENDITE (aperte fino al giorno dello spettacolo)

BIGLIETTERIA ON LINE / BUY ON LINE

RETE DI VENDITA HELLO VENEZIA
call center (+39) 041 24.24
www.hellovenezia.it

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Uffici di Piazzale Roma, San Marco, Giardini reali, Lido

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041 5224498,
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Thursday, 23 February, 2012
SÃO PAULO UNDERGROUND (21:00 - 22:00)

file : under : music
giovedì 23 febbraio, ore 21
SÃO PAULO UNDERGROUND
Rob Mazurek (cornetta, elettronica)
Guilherme Granado (tastiera, elettronica)
Mauricio Takara (percussioni, cavaquinho, elettronica)

E’ tropicalismo 2.0 che incontra Sun Ra.
Un sogno post-rock inzuppato da un acquazzone amazzonico.
Il free jazz che danza in un’astronave contagiata da una febbre tribale.

Non si sono nemmeno spenti gli echi del Carnevale e arriva a Venezia uno dei gruppi più originali e indimenticabili della musica di oggi, i São Paulo Underground guidati dal cornettista Rob Mazurek: sul palco del Teatro Fondamenta Nuove presentano il nuovo disco, "Três Cabecas Loucuras", travolgente miscela di jazz e elettronica, psichedelia e musica brasiliana, tutto da ballare in una notte accesa di suoni coloratissimi.

Il cornettista, compositore, artista multimediale Rob Mazurek è tra i talenti più visionari della musica contemporanea. Attivo sulla scena del jazz e dell’improvvisazione dalla metà degli anni ‘90, Mazurek ha contribuito a rivitalizzare la scena di Chicago, gettando un ponte vitale tra la generazione dell’ AACM (Association for the Advancement of Creative Musicians) e quella più giovane, vicina al rock e alla musica elettronica.
Fondatore del collettivo Chicago Underground, con formazioni che vanno dal duo (esibitosi in un memorabile concerto nell’isola di San Servolo due anni fa) all’orchestra, Mazurek ha militato negli Isotope 217 e collaborato con Gastr del Sol, Tortoise, Stereolab, Calexico, guidando poi uno straordinario quintetto, il trio Starlicker e la travolgente Exploding Star Orchestra.
Parallelamente allo sviluppo di numerosi progetti a Chicago, Mazurek ha vissuto diversi anni nell'Amazzonia brasiliana. Durante questo periodo era solito viaggiare nella fiorente metropoli culturale ed economica di São Paulo, in Brasile. È qui che Mazurek ha incontrato il cofondatore del São Paulo Underground, Mauricio Takara, oltre che altri membri del nascente movimento underground della città.
Nel 2006 esce il primo album, "Sauna: Um, Dois, Três". Un successo che li ha portati alla fama internazionale e li ha spinti ad esibirsi dal vivo, e a introdurre altri due membri, Guilherme Granado e Richard “Hollywood” Ribeiro.
E' del 2008 la loro prima realizzazione in quartetto: "The Principle Of The Intrusive
Relationships" è l’album che è stato valutato da Wire tra i primi 50 dell’anno 2008.
La versione in trio che si esibirà a Venezia dei Sao Paulo Underground vede Takara e Granado occuparsi specialmente delle campionature e dell'aspetto elettronico del suono. Nel 2011 il gruppo ha registrato il suo terzo album, "Três Cabecas Loucuras", appena uscito per l'etichetta Cuneiform.
Descrivere il tipo di musica che il gruppo crea è davvero impossibile: São Paulo Underground incarna un affascinante mix musicale che va dal ‘rumore cosmico’ di Sun Ra ai ritmi e al fraseggio della samba, maracatu, rock, fino alla tradizione del free jazz.
Il São Paulo Underground nasce come estensione dei gruppi chicagoani, dopo il trasferimento di Mazurek in Brasile. Le composizioni jazz e minimaliste, arricchite da strumenti elettronici, trovano nel São Paulo Underground una nuova identità ritmica, modellata sulle scorie di samba anomali che si infittiscono in un tribalismo indefinibile, dove samplers, cornetta, voci e percussioni generano un affresco policromo.

Ascolti:
São Paulo Underground – Três Cabecas Loucuras (Cuneiform, 2011)
São Paulo Underground – The Principle Of Intrusive Relationships (Aesthetics, 2008)
São Paulo Underground – Sauna: Um, Dois, Tres (Aesthetics, 2006)

Web:
www.robmazurek.com



Info Contatto : ------------------------------- BIGLIETTI/TICKETS Intero/Full Price € 15 Ridotti/Reduced € 12 Ridotti € 12 [residenti Comune di Venezia, studenti, anziani (over 65), CinemaPiù, Rolling Venice, Carta Giovani, Venice Card, San Servolo Card] Soci Vortice € 8 Giovani a Teatro € 2.50 PREVENDITE (aperte fino al giorno dello spettacolo) BIGLIETTERIA ON LINE / BUY ON LINE RETE DI VENDITA HELLO VENEZIA call center (+39) 041 24.24 www.hellovenezia.it APT VENEZIA Uffici di Piazzale Roma, San Marco, Giardini reali, Lido Informazioni e prenotazioni/Information and reservations: 041 5224498, info@teatrofondamentanuove.it
Sunday, 26 February, 2012
MOSTLY OTHER PEOPLE DO THE KILLING (21:00 - 22:00)

file : under : music
domenica 26 febbraio, ore 21
MOSTLY OTHER PEOPLE DO THE KILLING
Peter Evans (tromba)
Jon Irabagon (sassofoni)
Moppa Elliott (contrabbasso)
Kevin Shea (batteria)

Esclusiva italiana

Semplicemente la jazz band più irresistibile che vi possa capitare di incontrare in una serata d’inverno!

Ironici e contagiosi, virtuosi e umanissimi, i Mostly Other People Do the Killing sono la grande rivelazione del jazz degli ultimi anni: nei loro leggendari concerti frullano hard-bop e funk, swing e punk, free e musical, dixieland e rock in un crescendo apparentemente anarchico in cui invece si accende tutta la storia della musica [afro]americana.

Autori di alcuni dischi al fulmicotone [e celebri per le loro copertine, che si ispirano sarcasticamente a quelle dei grandi classici del jazz, da Ornette Coleman a Keith Jarrett, passando per Art Blakey…], dal vivo i MOPDTK sono – come è stato sotto lineato dalla critica – "una forza della natura! L'indole terroristica del quartetto trova linfa vitale nella possibilità di dilatare a dismisura i brani, intrecciare le composizioni, dare libero sfogo agli istinti dissacratori più inconfessabili, infarcire gli assoli di citazioni imprevedibili".

A Venezia, in esclusiva assoluta italiana e al termine di un intenso tour europeo, l’attesa per il quartetto newyorkese è crescente e contagiosa!

Guidati dal contrabbassista Moppa Elliott, i Mostly Other People Do the Killing si formano nel 2003 a New York e uniscono la geniale versatilità del trombettista Peter Evans [già con Evan Parker e Mary Halvorson], l’originalissima inquietudine sassofonistica di Jon Irabagon e l’anarchica batteria di Kevin Shea [Storm&Stress, Talibam!]. Sono considerati unanimemente da critica e pubblico una delle band più indimenticabili dal vivo, grazie all’energia debordante dei loro concerti.


Ascolti:
Mostly Other People Do the Killing – The Coimbra Concert (Clean Feed, 2011)
Mostly Other People Do the Killing – This Is Our Moosic (Hot Cup, 2008)
Mostly Other People Do the Killing – Shamokin!!! (Hot Cup, 2007)

Web:
www.myspace.com/mostlyotherpeopledothekillin



Info Contatto : ------------------------------- BIGLIETTI/TICKETS Intero/Full Price € 15 Ridotti/Reduced € 12 Ridotti € 12 [residenti Comune di Venezia, studenti, anziani (over 65), CinemaPiù, Rolling Venice, Carta Giovani, Venice Card, San Servolo Card] Soci Vortice € 8 Giovani a Teatro € 2.50 PREVENDITE (aperte fino al giorno dello spettacolo) BIGLIETTERIA ON LINE / BUY ON LINE RETE DI VENDITA HELLO VENEZIA call center (+39) 041 24.24 www.hellovenezia.it APT VENEZIA Uffici di Piazzale Roma, San Marco, Giardini reali, Lido Informazioni e prenotazioni/Information and reservations: 041 5224498, info@teatrofondamentanuove.it
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