Comune di Venezia - Beni e Attività Culturali
Ufficio Attività Cinematografiche del Comune di Venezia - Circuito Cinema
Vortice - Associazione Culturale
IUAV - Senato degli Studenti


Il cinema espressionista
Rassegna cinematografica in 4 appuntamenti

Marzo 2004
- Teatro Fondamenta Nuove


Martedì 9 marzo 2004

ore 19.30 Il cinema espressionista, intervengono Roberto Ellero e Carlo Montanaro, introduce Michele Casarin

ore 21.15 Der student von Prag, (Lo studente di Praga) 1913, di S. Rye, 57' - film muto con pannelli in italiano


giovedì 11 marzo 2004

ore 19.30 Der Golem, (Il golem) 1920, di P. Wegener, 64' - film muto con pannelli in inglese

ore 21.15 Das kabinett des doktor Caligari, (Il gabinetto del dottor Caligari) 1919, di R. Wiene, 73' - film muto con pannelli in tedesco sottotitolati in francese


martedì 16 marzo 2004

ore 19.30 Nosferatu, (Nosferatu il vampiro) 1922, di F.W. Murnau, 61' - film muto con pannelli in italiano

ore 21.15 Der müde Tod, (Destino) 1921, di F. Lang, 99' - film muto con pannelli in italiano


giovedì 18 marzo 2004

ore 19.15 M, (M il mostro di Dusseldorf) 1931, di F. Lang, 106' - versione italiana

ore 21.15 Metropolis, 1926, di F. Lang, 124' - film muto con pannelli in inglese


Il cinema espressionista, di Michele Casarin
Dopo la retrospettiva sulla Nouvelle Vague nello scorso novembre, che ha riscontrato un notevole quanto inaspettato successo di pubblico, l'Associazione Culturale Vortice continua la sua proposta d'essays al Teatro Fondamenta Nuove. Anche questa volta il tema è decisamente fascinoso e ci riporta, con il muto espressionista, alle origini della cinematografia.
La rassegna, intitolata Il cinema espressionista, intende proporre uno sguardo di riflessione su uno dei periodi più interessanti nella storia della cultura europea. Un periodo in cui prende forma quella crisi profonda che finirà per caratterizzare e condizionare tutto il Novecento, definito da Eric Hobsbawm, con un'espressione azzeccata, "il secolo breve". L'espressionismo cinematografico si sviluppa soprattutto dagli anni che precedono lo scoppio del grande conflitto mondiale alla metà degli anni '20 producendo una serie di capolavori che segnarono - come ha scritto Ladislao Mittner - l'inizio della definitiva predominanza del cinema sul teatro e sul romanzo, consacrata poco più tardi dall'introduzione del sonoro. Ma il termine "espressionismo" richiama anche una condizione generale della sensibilità le cui manifestazioni sono ben più ampie di quanto non possa dire da solo il cinema e che emergono lungo un arco temporale più dilatato, precedendo, accompagnando e seguendo l'esperienza cinematografica. A cominciare dall'arte che trova nelle regioni nordiche, prima ancora che in Germania, l'ambito culturale in cui sviluppare un atteggiamento che insiste più sulla forza psichica che non sulle forme plastiche; un'arte che in reazione all'impressionismo si esprime attraverso artisti come Munch, Schiele, Kokoschka nella pittura o come Kollwitz e Barlach nella scultura. Naturalmente, non resta escluso da questa sensibilità nemmeno il teatro - da Craig ad Appia, da Stanislavskji a Reinhardt - la cui influenza sulle tecniche scenografiche e illuminotecniche del cinema deve essere considerata essenziale. La scena, libera dalla macchina illusionistica ottocentesca, doveva consentire - per dirla con le parole di Sievert - "l'incontro delle potenze dell'immaginazione" e la nuova tecnica dell'illuminazione - assieme alle componenti figurali e architettoniche dell'ambientazione - la doveva sostenere con l'uso di flash subitanei, di fasci di luce ristretti che isolavano i soggetti, i contrasti e i giochi di ombre allungate e ingigantite. Merito del teatro è anche l'emergere, in tutta la sua importanza, della figura del regista come Stilkünstler - come autonomo creatore - che rivaluta l'individualità emotiva dell'artista e del mondo soggettivo. Elementi, questi ultimi, che richiamano il clima viennese, soprattutto per gli inevitabili riferimenti alla psicanalisi, al pensiero del sospetto, alla messa in dubbio della coscienza e alla centralità epistemologica dell'inconscio e dell'io profondo; elementi che si faranno sentire con particolare evidenza nella musica di Skrjabin, Schönberg, Berg e Webern.
La rassegna del Teatro Fondamenta Nuove propone, dunque, uno sguardo attento a cogliere il vasto e complesso intreccio di rapporti, rimandi e citazioni tra il cinema e l'universo culturale dell'espressionismo. Una rassegna che vuole offrire, con le sue 4 serate, 7 film e 1 incontro di apertura, alcuni dei temi e degli autori principali che costituiscono una parte consistente della struttura portante della cinematografia espressionista.


L'iniziativa è realizzata con il contributo del Senato degli Studenti IUAV

Ingresso gratuito riservato a studenti IUAV e soci:

Cinema Card, Videoteca Pasinetti, Videoteca di Mestre

Vortice - Associazione Culturale


Informazioni e prenotazioni:
041 5224498, info@teatrofondamentanuove.it

Vortice - Associazione Culturale
email: vortice@provincia.venezia.it

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