IUAV - Senato degli Studenti
Comune di Venezia - Assessorato alla Produzione Culturale
Associazione Ossesso
martedì 7 e mercoledì 8 novembre 2006, ore 21.00
LA STANZA DELLE CORNICI
spettacolo teatrale di Gloria Deandrea
interpreti | Laura Carpanese, Marco Ferracuti, Tommaso Franchin, Martina Moor, Ilaria Pasqualetto, Michele Pili, Beatrice Sarosiek, Anna Serlenga, Cristina Spizzamiglio
testo e regia | Gloria Deandrea
musica | Atanas Georgiev, Ilaria Pasqualetto
ideazione scena, costumi e trucco | Gloria Deandrea
realizzazione scena | Alice Anselmi
realizzazione costumi | Rossella Truccolo per coop Cassiopea
sfumatura costumi e realizzazione accessori | Alice Anselmi, Alessia Fornelli
fotografia | Stefano Graziani
filmato | Andrea Pertoldeo
I rapporti complessi e precari tra i componenti di una famiglia socialmente integrata, sono il perno intorno a cui si costruisce la vicenda rappresentata.
Personaggi che vivono in modo ambiguo, conflittuale e privo di equilibrio il rapporto con se stessi e con gli altri, a causa di una società sempre più dominata dall'apparenza, percepiscono disturbati ma inermi le situazioni che si creano, sviluppando una dimensione del reale estremamente distorta, in cui emergono momenti di incertezza alternati a istanti di fragilità emotiva, provocando repentini e inaspettati scontri verbali e fisici incontrollabili.
Lo smarrimento dei singoli personaggi nelle situazioni che sfuggono alle fragili norme sociali, il loro porsi al limite tra realtà e illusione, e il conseguente collasso di tali individui, disegnano le caratteristiche basilari che contraddistinguono ogni singolo personaggio, gettandolo in una spirale alternata tra mondo concreto e immagini surreali.
La duplicità narrativa, impostata su piani paralleli alternati e speculari, definisce un continuo spostamento tra apparenza e realtà, effimero e indelebile, contemporaneità e storia, personaggi reali e ideali, fermo immagine e azione, proponendo una specificità d'osservazione che investe non solo il campo d'azione definito dagli attori in scena, ma in egual misura, la composizione musicale, lo spazio scenico, i costumi e il trucco dei personaggi, rafforzandone l'identità e le caratteristiche stabilite, grazie agli elementi di raccordo dei due mondi che identificano la volubilità delle azioni umane.
SINOSSI
La vicenda si svolge all'interno di due stanze chiave: la stanza vuota, ossia la stanza priva di ricordi, di memoria, un luogo asettico che non lascia spazio all'immaginazione; e la stanza delle cornici, anch'esse vuote, di dimensioni variabili, comunque appese all'interno del campo d'azione, in modo da definire concretamente l'identità spaziale.Le due stanze vengono affittate dalla madre che porta l'intera famiglia lì, per festeggiare il compleanno della figlia minore. Gli appartenenti a tale famiglia rivestono il ruolo di persone vuote, almeno quanto le cornici; alcuni di loro sono estremamente formali e chiusi in un'apparenza di fondo che sfocia in ipocrisia e invidie difficili da controllare, esasperate al punto da non riuscire a contenere le insicurezze, fragilità o pazzie reciproche, che alterano i comportamenti propri e altrui. Alterazioni così esponenziali da provocare l'estremizzazione di ogni comportamento, riversandosi, in modo definitivo, in deliri di violenza domestica.Tra le figure chiave riveste un ruolo di fondamentale importanza lo spettro di San Giorgio, accompagnato dalla sua Ombra, contribuendo alla radicalizzazione della follia generale. Altro personaggio di rilievo è il clown, cantore, mimo e musicista, che ricopre il ruolo di osservatore distaccato al limite tra i due mondi.
IMMAGINI
ASSOCIAZIONE CULTURALE OSSESSO
La gestione organizzativa dell'associazione culturale Ossesso, nasce come conseguenza a un progetto mediatico, che investe più direttamente la rete internet, per mezzo della costruzione del sito: www.ossesso.it. Tale disegno riguarda la promozione e relativa diffusione di progetti artistici in generale, e rappresentazioni teatrali nello specifico.L'obiettivo che l'associazione culturale Ossesso si prefigge di raggiungere attraverso la messa in scena teatrale, riguarda la resa cosciente e consapevole dello spettacolo da parte dell'attore nei confronti dello spettatore su temi di forte impatto sociale come, nel caso specifico de: La stanza delle cornici di Gloria Deandrea, i rapporti sempre più difficili tra famigliari. Ogni componente di questa famiglia modello, privo di uno dei sensi fondamentali degli uomini, l'ascolto, sfoga con rabbia accumulata nel tempo i lati peggiori del proprio carattere, dando vita a situazioni grottesche che sfociano in cattiverie estreme. Lo smarrimento dei singoli personaggi nei momenti slegati dal ruolo sociale prestabilito, il loro porsi al limite tra la realtà e l'illusione senza vie di mezzo, il successivo collasso di tali individui, i quali non riescono ad affrontare con serenità la propria dimensione di vita, tutte queste caratteristiche si riversano in un radicale distacco dal mondo attuale, per tuffarsi con impeto in uno spiraglio surreale, fatto di leggende e situazioni anomale, fornite dalla figura storica di San Giorgio che uccise il drago, valente cavalier di Christo e dal personaggio astratto della sua Ombra, grazie alle loro irruenti e suggestive comparse in scena, scandite dalla pacatezza di un clown bianco, che si dimostra personaggio-limite tra realtà e fantastico.
BIGLIETTI/TICKETS
Intero/Full price € 10
Ridotti/Reduced € 8
Soci Vortice € 5
Riduzioni ammesse: giovani (under 18), anziani (over 65), residenti Comune di Venezia, studenti fino a 26 anni (dietro presentazione libretto/tesserino), Rolling Venice, Carta Giovani, Soci CoopInformazioni e prenotazioni/Information and reservations:
041 5224498, info@teatrofondamentanuove.itVortice - Associazione Culturale
email: vortice@provincia.venezia.it
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