CITTA' DI VENEZIA - BENI, ATTIVITA' E PRODUZIONI CULTURALI
TEATRI E SPETTACOLO

PROVINCIA DI VENEZIA - ASSESSORATO ALLA CULTURA
VORTICE - TEATRO FONDAMENTA NUOVE
MANIFATTURAE



Venezia, Teatro Fondamenta Nuove | ottobre 2007 – aprile 2008

Mercoledì 5 e giovedì 6 dicembre 2007, ore 21
CENTRALE dell’ARTE & BINARIO16TEATRO
“CITTA’ DI FANGO”

un progetto teatrale di | Teo Paoli e Lavinia Rosso
testo di | Laura Forti
regia | Teo Paoli
con | Silvia Baccianti, Alessandra Comanducci, Lavinia Rosso, Arianna Tognini
musiche originali e luci | Teo Paoli
scene | Silvia Baccianti e Lavinia Rosso
costumi | Lydia Sonderegger
macchinista | Alessandro Mazzoni
organizzazione e ufficio stampa | Natalia Starowieyska, Alice Nidito


FIRENZE 4 NOVEMBRE 1966. La notte del 4 novembre l’Arno rompe gli argini, l’acqua limacciosa invade le strade, le botteghe, le case.
Quella notte un silenzio irreale e un buio cieco stagnano sulla città violentata.
Quella notte la città del David e del Brunelleschi si trasforma in una città di fango

Notti così, in cui ogni ordine è capovolto mettono a nudo l’anima di una città.


Un ritratto ironico e spietato fatto con cattiveria e amore scandito da un sovrapporsi di piani temporali e di senso in cui si muovono personaggi che sono un po’ ombre e un po’ carne, profanamente materici e divinamente evanescenti.

E’ una leggenda amara narrata da quattro “bestemmie”, quattro donne, quattro figlie sputate furori in un momento rabbia e di passione e subito abbandonate, specchio di una generazione alla ricerca di un’identità.
Attraverso di loro si snoda il racconto dei loro padri accomunati dall’incontro con una misteriosa “dea” dai capelli d’oro, proiezione ideale della città. Tutti e quattro se ne sono innamorati; tutti e quattro l’hanno persa: un orefice del Ponte Vecchio che ha sprecato la sua occasione rinchiudendola nel retro bottega del suo negozio, reso avido dall’oro dei suoi capelli; un poeta bohemien che, intrappolato nell’autocommiserazione, se l’è lasciata sfuggire per le vie tortuose di San Frediano; Hermann, un ex soldato tedesco, che aveva incontrato la dea nella Firenze occupata negli anni della guerra, l’aveva violentata istigato dai compagni; un maestro di scuola elementare con velleità di pittore che aveva preferito il suo ritratto alla donna in carne ed ossa. I quattro uomini, si incontrano a Firenze nella notte dell’alluvione e si trovano a dover fare i conti con il loro passato: in un ultimo disperato tentativo di riscattare le loro esistenze aride si lanciano all’inseguimento di cio’ che ancora li lega a quella donna. Ma ancora una volta inseguendo un’illusione si allontanano dalla concretezza del dramma in atto, dalla loro umanità.

Un viaggio fantastico nelle “forme mutevoli”della memoria attraverso l’invenzione di un mito dell’alluvione sospeso tra il poetico e il beffardo, al tempo stesso commosso e irriverente, il mito della Città di fango.


Centrale dell’Arte
La compagnia fondata nel '93 da Laura Forti e Teo Paoli e sovvenzionata dalla Regione Toscana, sviluppa la sua ricerca nel settore del teatro civile. In questa direzione ha prodotto “I Cannibali” (Teatro Metastasio, gennaio 2002), “La donna che sbatteva nelle porte”, ( in collaborazione con i Sert della Toscana), “Dimmi, una storia mai scritta”, realizzato in collaborazione con il Comune di Firenze (gennaio 2003), “Murder - una lezione spettacolo” (in collaborazione con la Provincia di Firenze), Le vicende di Carlo e Alice (ottobre 2006 - in coll. con Comune di Ferrara e Regione Toscana)

Binario16Teatro
La compagnia, fondata da Silvia Baccianti, Alessandra Comanducci e Lavinia Rosso nel 2000, promuove una ricerca incentrata sulle tematiche sociali da cui nascono gli spettacoli “Lattesa disumana” (in collaborazione con lAss. “Nessuno tocchi Caino”) e “Lo specchio nellarmadio” (in collaborazione con il DLF Firenze, il Comune di Firenze, con la Provincia di Firenze, Distretti ASL e Centri Consulenza Giovani di Firenze).

Le compagnie fiorentine Centrale dell’Arte e Binario16teatro hanno già collaborato in uno spettacolo dedicato alla storia e alla memoria di Firenze: L’ARNO SCORRE A FIRENZE, spettacolo sulla guerra di Liberazione e sul passaggio del fornte in città ha debuttato nell’aprile 2005 ed è attualmento in replica in vari comuni della Toscana. E’ obiettivo comune alle compagnie, che da anni sono attive in tal senso, un percorso di ricerca incentrato sul teatro civile.


BIGLIETTI/TICKETS

Intero/Full price € 12
Ridotti/Reduced € 10
Soci Vortice € 8
Giovani a Teatro € 2.50

Riduzioni ammesse: giovani (under 18), anziani (over 65), residenti Comune di Venezia, studenti fino a 26 anni (dietro presentazione libretto/tesserino), Rolling Venice, Carta Giovani

Informazioni e prenotazioni/Information and reservations:
041 5224498, info@teatrofondamentanuove.it

PREVENDITE
BIGLIETTERIA ON LINE / BUY ON LINE

RETE DI VENDITA HELLO VENEZIA
call center (+39) 041 24.24

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Vortice - Associazione Culturale
email: vortice@provincia.venezia.it


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