CITTA' DI VENEZIA - BENI, ATTIVITA' E PRODUZIONI CULTURALI
TEATRI E SPETTACOLO
VORTICE - TEATRO FONDAMENTA NUOVE


Lunedì 28 gennaio 2008, ore 21
Gerardo Balestrieri et Les Travailleurs de la Nuit presentano
I NASI BUFFI E LA SCRITTURA MUSICALE

Matteo Natty Cancedda | batteria, darbouka, percussioni, didjeridoo
Loris Tagliapietra | contrabbasso, basso elettrico, chitarra, oud
Gerardo Balestrieri | piano, voce, fisarmonica, baglamas, clarinetto, cumbus, glockenspiel
Fabrice Martinez | violino
Ursula Kudson | voce, sega
Said Chavoshbaran | daf, tombak
Enrico Botti | chitarre, cumbus
Sharon Almony | danza

special guests:
Enrico Pagnin | sax tenore, clarinetto
Giovanni Natoli | batteria


Gerardo Balestrieri et Les Travailleurs de la Nuit
Banda poco organizzata variabile negli umori e negli elementi che nasce nel '99 a Napoli, usando con abilità e precisione gli orari ferroviari e gli elenchi telefonici, Les Travailleurs de la Nuit si spostano in lungo in largo e oltre il continente... spesso si muovono anche in bicicletta con le loro fisarmoniche, pianefforti, contrabbassi, ottoni, corde, clarini, piatti, tamburi, chitarre e violini.
Lunedì 28 gennaio al Teatro Fondamenta Nuove di Venezia, Gerardo Balestrieri et Les Travailleurs de la Nuit avranno il piacere di presentare al pubblico il disco d'esordio "I nasi buffi…" e altre canzoni originali, omaggi a Boris Vian e Serge Gainsbourg, l'Oriente dei Greci, swing ed echi tzigani…

Canzoni per anche ed orecchie, per ricci per pance e per tacchi!!!

I nasi buffi e la scrittura musicale è una mano tesa pronta a afferrare l'ascoltatore nei suoi attimi di coraggio musicale e a trascinarlo in un vorticoso e coloratissimo viaggio attraverso le spumose e vivaci pieghe del Mare nostrum. Con il coraggio di Ulisse e l'intuito storico di Braudel
Gerardo Balestrieri parte dalla Francia e si spinge verso l'Italia, la Grecia, la Turchia per poi continuare a disegnare altre linee di costa destinate a diventare un pentagramma ideale su cui tracciare storie e inconsueti itinerari sonori. Graffianti e avvolgenti le meticcie atmosfere, su un anarchico e solido impianto jazz-folk si innestano geniali intuizioni etniche, originali miscele musicali cariche di ritmo e sensualita' e testi paradossali, amari e ironici al tempo stesso declamati con voce oscura e sorniona e apparentemente non curante della metrica e della melodia.
Seconda Opera Prima al Premio Tenco 2007, "I nasi buffi e la scrittura musicale" è un viaggio onirico a tappe con momenti di ristoro puramente autobiografici.


Gerardo Balestrieri è nato a Remscheid l'11 giugno del '71, attualmente per ragion di camminare vive a Venezia. Polistrumentista apolide, compositore e cantante si laurea all' Istituto Universitario Orientale di Napoli con una tesi sperimentale sul sincretismo e la spiritualità nella musica popolare brasiliana.
Artista tout court, autore di una live-sound-track del Nosferatu di Murnau, sviluppa collaborazioni artistiche con Daniele Sepe, Mauro Gioia, Teatro Regresso. Dopo qualche anno di cabaret nei locali partenopei, vince nel 1995 il Festival Buskers di Pelago con La Nave dei Folli. Con lo stesso gruppo partecipa ad Arezzo Wave '96.
Attore e fisarmonicista in "Napoli muta" (spettacolo teatrale prodotto dal "Theatre de la Ville" di Parigi), compare nelle trasmissioni televisive "Mezzanotte giovani"e"Convenscion a colori"
Fisarmonicista con E Zezi Gruppo Operaio e coautore del loro ultimo disco "Diavule…" edito da Il Manifesto, da alcuni anni si dedica alla canzone d'autore. Nel 1999 mette su Les Travailleurs de la Nuit e scrive "Sogno Anacronistico di un disadattato del XXI secolo" Un lavoro ambizioso, un concept album dedicato ad Alexander Marius Jacob, marsigliese, ladro gentiluomo e beffardo che ispirò Le Blanc per il suo Arsenio Lupin.
Dal concept album Balestrieri sviluppa anche uno spettacolo teatrale presentato a Marsiglia e Avignone. Nel 2000 è invitato al 25esimo Premio Tenco come cantautore esordiente Seguono concerti all'Alexander Platz di Roma per la rassegna dedicata a Piero Ciampi, la ripresa del Nosferatu, "La vita inquieta di Boris Vian" spettacolo di teatro canzone. A seguire concerti con i Croque Mules, lo spettacolo teatrale "Medianera" in compagnia di Bebo Storti, reading e colonne sonore nei castelli delle Langhe. Premio della critica Risonanze 04 partecipa al festival cinematografico Corto in Bra e alla 30esima edizione del Premio Tenco dove in session si esibisce tra gli altri con Francesco Guccini, Mauro Pagani, Stefano Bollani, Massimo Ranieri ed Ellade Bandini. Sua la sigla di "Domenica d'autore", programma di Radio24 (l'emittente del Sole 24 Ore) condotto da Gigi Garanzini e Antonio Silva. In inverno partecipa all'apertura e chiusura dei Giochi Olimpici di Torino, musica il primo cortometraggio italiano di fantascienza; nella primavera estate 2006 interpreta Boris Vian al Diavolo Rosso, vince la terza edizione del Mantova Musica Festival col miglior testo e partecipa al Festival della canzone umoristica con lo spettacolo " Donna Canzonata" in compagnia di Meri Lao. A seguire Giancarlo ai Murazzi, la Notte Bianca a Napoli con Tonino Carotone e la targa "Cantautore Rivelazione" al festival " Dallo Sciamano allo Shoman 2006 ". A febbraio concerti a Venezia e primo contratto discografico con Musica & Teste di Luigi Piergiovanni. L'album d'esordio "I nasi buffi e la scrittura musicale" è la seconda Opera Prima dell'anno 2007. A novembre Balestrieri è invitato per la terza volta al Premio Tenco…seguono Il MEI a Faenza, il Premio Bielle e il Maurizio Costanzo Sky che rinnova l' invito a gennaio.


Recensioni

Da qualche giorno sto ascoltando con crescente interesse Gerardo Balestrieri, voce che sembra cioccolata calda ( lascia il segno "Fenesta Vascia" su toni bassi, quasi recitata):
canta canzoni di altri ( "Don Raffaè" ma anche "La java des bombes atomiques" di Boris Vian) e sue: echi di Paolo Conte, Tom waits…
Bravo 7,5 e in più suona la fisarmonica, il che alle mie orecchie dà diritto a un bonus…
Gianni Mura, La Repubblica, domenica 18 dicembre 2005

Gerardo Balestrieri arriva quando meno te lo aspetti. Furtivo come la notte che lentamente s'impadronisce di case e anime, spietato e giocherellone come un gatto sulla sua preda. Picaro e musico di un mondo di nessuno che, volenti o nolenti, ci appartiene, Balestrieri accarezza e stuzzica le nostre ansie sonore e da loro forma trasformandole in ideali compagni d'avventura con cui affrontare le fitte zone d'ombra di una contemporaneità stretta e scomoda. "I nasi buffi e la scrittura musicale" è una mano tesa pronta a afferrare l'ascoltatore nei suoi attimi di coraggio musicale e a trascinarlo in un vorticoso e coloratissimo viaggio attraverso le spumose e vivaci pieghe del Mare nostrum. Il mare e la musica, fonti di vite smarrite e poi ritrovate nel bel mezzo di nuvole di vapore di un bagno turco. Goccia dopo goccia, il sudore dell'artista aggiunge nuove esperienze alle liquide fatiche collettive contribuendo alla storia e alla cultura dei diversi popoli che si specchiano sull'omerica tinozza chiamata Mare nostrum. Con il coraggio di Ulisse e l'intuito storico di Braudel Gerardo Balestrieri parte dalla Francia e si spinge verso l'Italia e la Grecia per poi continuare a disegnare oltre linee di costa destinate a diventare un pentagramma ideale su cui tracciare storie e inconsueti ma familiari itinerari sonori.
Musica & Dischi, dicembre 2007

Anche se "I nasi buffi e la scrittura musicale" è a tutti gli effetti un disco d'esordio, considerare il suo ideatore un emergente significherebbe sottovalutare l'operato artistico-musicale del polistrumentista Gerardo Balestrieri. Più che un disco d'esordio, "I nasi buffi e la scrittura musicale" è invece una raccolta di brani vecchi e nuovi che il musicista dedica in parte al marsigliese Alexander Marius Jacop (ladro beffardo e gentiluomo che ispirò Le Blanc per il suo Arsenio Lupin, ndr). Un disco che racchiude dieci anni passati tra concerti, teatri, festival e programmi tv e che giunge a coronare il lavoro sin qui svolto da questo autore ed interprete dei giorni nostri, o come lui ama definirsi cantante apolide.
In questo disco Balestrieri riesce magistralmente a coniugare le diverse espressioni musicali dimostrandosi un musicista (autore e compositore) a 360°: un lavoro denso fatto di ritmi che vanno dal jazz alla bossanova passando per il tango, lo swing, gli echi mediterranei ed arabeggianti, la chanson francese, il folk, il blues e mostrando anche una leggera inclinazione al rock.
I testi scritti si presentano contemporaneamente stravaganti, malinconici ed ironici; basti ascoltare brani quali "Chi ha visto planare gli angeli", "Il gusto nel niente e nel sorridere" e "La java des B. A.". In altri invece si cimenta nel musicare scritti di grandi poeti del passato come Giuseppe Ungaretti (in "Canto Sesto"), Charles Baudelaire (in "L'ame du vin") o un anonimo napoletano del '500 (in "Fenesta vascia").
Musicista tout-court, Balestrieri nelle sue composizioni si avvicina molto al modo di fare canzoni di diversi cantautori italiani come Paolo Conte in "Furto ai nobili di Rue Berget", una ballata swing che rimanda molto alla canzone d'autore francese... Le sue canzoni sorprendono per un'espressività musicale che travalica i confini nazionali, ma va anche oltre nella lingua e nel suono: la canzone francese viene più volte rimarcata ("Saria" e "Blues del Putagè"), ma troviamo anche richiami a suoni più mediterranei come in "Palamakia" e "Barcelone".
Le melodie piacevoli fanno da supporto ad un cantato cupo, che mostra varie sfumature dando una particolare impronta alle singole canzoni, tanto da far sembrare "Quando il diavolo t'accarezza" un brano dei C. S. I. o "Canto Sesto" di Mark Lanegan. L'uso di svariati strumenti poi colora in modo particolare i pezzi, mostrando anche degli ottimi arrangiamenti.
Balestrieri si affianca di validi collaboratori e amici come Virginio Tenore voce e tammorra nella tammorriata che fa da intro al brano "Saria"; Daniele Sepe sax tenore in "Furto ai nobili di Rue Berget"; Giovanna Guiglia voce in "Palamakia"; Ilaria Graziano voce in "Chi ha visto planare gli angeli" e tanti altri.
Con questo esordio Gerardo Balestrieri potrebbe allargare di molto il suo pubblico entrando di diritto tra i più validi "cantanti apolidi" di quell'albero infinito che è la musica.
Alfonso Fanizza, Mescalina,12 novembre 2007

Riesce difficile pensare a Gerardo Balestrieri come a un debuttante, sebbene di fatto "I nasi buffi e la scrittura musicale" sia il primo disco intestato a suo nome. Nel corso degli anni, infatti, l'artista è stato coinvolto in numerose e varie esperienze, da La Nave dei Folli agli storici E Zézi, passando per uno spettacolo teatrale con Bebo Storti, colonne sonore e riconoscimenti assortiti. Non stupisce, quindi, trovarsi di fronte a un lavoro compiuto, maturo, forte di una identità e di una personalità ben precise. Quelle di un musicista che ha assorbito fino in fondo gli stilemi della canzone d'autore e li ha saputi fare completamente propri, dando così vita a una raccolta di canzoni dal retrogusto fumoso e di gran classe, tra promenades notturne sulla Rive Gauche e capatine nei Balcani, tra influssi mediterranei e un jazz scherzoso che non poco deve alla lezione di Paolo Conte ("Blues del putagè"). Tutti ambiti che non solo Balestrieri conosce bene, ma fa (ri)vivere in maniera vincente e convincente, senza cioè cadere mai nella trappola dell'oleografia di maniera, mentre con voce calda disegna melodie fatte di parole che mescolano con sapienza ironia e romanticismo, narrazione e introspezione, vita quotidiana e poesia (l'ungarettiano "Canto sesto", riletto in salsa western). Tanti i momenti degni di nota: oltre a quelli già menzionati, doveroso citare almeno una "Furto ai nobili di Rue Berget" tutta spazzole e wah wah, la sequenza di calembour che va a comporre "Quando il diavolo t'accarezza" e una "Il gusto nel niente e nel sorridere" che, sospesa tra jazz e chanson, pare essere il centro di gravità musicale dell'album.
Aurelio Pasini, Fuori dal Mucchio,6 novembre 2007

Gerardo Balestrieri tira fuori dal cilindro un disco geniale, a partire dalla copertina; un gattaccio di strada canta al chiar di luna con un topone al posto del microfono.C'è solo l'imbarazzo della scelta:swing, tango, echi tzigani, un po' d'oriente, il profumo di jazz e il Sudamerica.Approverebbero anche De Andrè e Conte, i maestri di riferimento: Musiche sfumate su liriche intelligenti, intonate da una voce calzante, scura e ritmata, suadente e sferzante. Quanto basta per commuovere su un'accorata versione di Fenesta Vascia.
S. Crippa, Alias, Il Manifesto, sabato 3 novembre 2007


Ascolti
Gerardo Balestrieri et Les Travailleurs de la Nuit | I nasi buffi e la scrittura musicale [Egea, 2007]


Web
www.gerardobalestrieri.com
www.myspace.com/gerardobalestrieri


BIGLIETTI/TICKETS

Unico/Single price € 5

Informazioni e prenotazioni/Information and reservations:
041 5224498, info@teatrofondamentanuove.it

Vortice - Associazione Culturale
email: vortice@provincia.venezia.it


Vortice

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