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Vortice - Teatro Fondamenta Nuove


danzedautunno 2004
Rassegna di danza contemporanea
Venezia, Teatro Fondamenta Nuove

sabato 13.11 ore 21 e domenica 14.11 ore 17
AREAREA
MORIR D'AMOR (2004)

coreografia: Marta Bevilacqua, Roberto Cocconi, Luca Zampar
con Marta Bevilacqua, Roberto Cocconi, Barbara Stimoli,
Fabrizio Zamero, Luca Zampar
testi: Fabrizio Zamero
musica: AA.VV.

MORIR D'AMOR. Suggestioni per lo spettatore
"Quando con i miei occhi ho capito che t'amavo suonavano quella musica - ricordi? Danzavamo insieme sotto quel limpido cielo estivo…" "Era autunno, ricordi male. E poi la musica era un'altra, inoltre stava per mettersi a piovere e comunque io non avevo le scarpe adatte per danzare." "Ecco cos'era quel suono d'acqua, quegli abiti fradici di desiderio - la pioggia ci impastava i corpi…" "…due settimane ad aspirina, altro che…e poi era così buio, come facevi a vederci qualcosa?" "Com'era oscuro eppure brillante il tuo fascino, ci ho provato, lo giuro! - ma non ho potuto sottrarmi" "Ah già, ora ricordo, ti caddero gli occhiali ed io inavvertitamente li calpestai!"

MORIR D'AMOR - variazioni sulla danza e il desiderio…o sul desiderio di danzare?…o sulla danza del desiderio?…o sul desiderar danzando?…o…

AREAREA
Arearea è una compagnia di danza contemporanea fondata nel 1992 da Roberto Cocconi, già danzatore della Compagnia Teatro e Danza La Fenice diretta Carolyn Carlson e co-fondatore della Compagnia Sosta Palmizi.
Arearea in tahitiano significa, più o meno, divertimento gioioso, passatempo utile solo per quella determinata funzione - passare il tempo, appunto.

Si tratta di un quadro di Paul Gauguin dipinto con i colori terreni e acquosi delle isole del Pacifico Meridionale in cui la presenza concreta dei personaggi (un cane arancio in primo piano, una donna con i capelli neri ed una veste bianca in centro, un'altra donna di nuovo con i capelli neri ma la veste più rivelatrice in azzurro che suona un flauto; un albero grigio-azzurro, fiori bianchi a destra, un fiore arancio a sinistra, donne sullo sfondo davanti a una dea-madre) assume una valenza quasi astratta, proprio a causa dell'assolutezza terrena ed acquosa dei colori. È un nuovo inizio, un mondo albeggiante e poco sfumato fatto di divinità terrene che, giocando all'infantile gioco dell'io vedo, inventano il nome delle cose cantandone i colori al suono del flauto. La realtà è tutta presente ma è vista con la lente deformante del gioco - arearea, appunto.

Si tratta di un gruppo di danzatori che nel percorrere sia gli spazi reali della performance (i teatri) che gli spazi reali della vita (tutti gli altri) non accetta la logica del loro consueto utilizzo, ma gioca con la triplice forza della danza 1. di pensare lo spazio con sensatezza: infatti la danza pensa lo spazio con il corpo (ovvero con i sensi), 2. di utilizzare lo spazio in modalità non scontate: infatti la danza misura lo spazio con il ritmo, che è l'unità di misura più precisa (si può dire "circa un metro" ma non "circa un 4/4") ma anche la più diversificabile (si può anche dire "3/4" o altro), 3. di nominare lo spazio con una lingua sfumata e interpretabile - la lingua della danza appunto - il cui significato, qualunque sia, è comunque giusto.

Il gioco di Arearea (arearea - ricordiamolo - è un gioco) è quello di inventare le regole di giochi che le avevano già, di giocare a nuovi giochi su vecchie tavole creando regole che avranno validità solo nel momento in cui verranno create, e poi basta.

Il gioco di Arearea è la danza che inventa giochi sostenuti da regole precise. Attenzione però: queste regole sono modellate su di una matrice estremamente malleabile (la danza stessa) e sono quindi a loro volta estremamente malleabili.

Se la logica è la forma stringente della vita, la danza è la vita nel suo fluire.

La danza di Arearea non vuol dire niente. Ma tutti sembrano capirla.

www.arearea.it


BIGLIETTI

Ingresso € 12
Ridotti € 10
Soci Vortice € 7

Riduzioni ammesse: studenti, giovani (under 18), anziani (over 65), Rolling Venice, Carta Giovani, Soci Coop

Informazioni e prenotazioni:
041 5224498, info@teatrofondamentanuove.it

PREVENDITE
Presso il Teatro Fondamenta Nuove un'ora prima degli spettacoli

Vortice - Associazione Culturale
email: vortice@provincia.venezia.it


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