ROTAZIONI ACQUATICHE DI CORPI TERRESTRI
liberamente ispirato alle opere
Amore, Prozac e altre curiosità e Una storia d’amore come tante
di Lucìa Etxebarria
drammaturgia e regia | Valentina Fornetti
con | Cecilia La Monaca, Erika Urban
scenografia e costumi | Leda Vizzini
disegno luci | Mauro Marri
assistenti di scena | Elisabetta Paris, Anna Storti, Stefania Tosi, Mavi San Giovanni


Due donne. Due generazioni.
Maria, moglie e madre all’età di sedici anni, e Cristina, barista in una “discoteca tecno cyber-chic”.
Maria, educata secondo i “principi morali e i buoni costumi, soprattutto i buoni costumi” della religione cattolica, vive ossessionata dalla “paura di ciò che potrebbero dire gli altri” e dalla necessità di “salvaguardare le apparenze”.
Cristina, “una mora eccessiva che si è scopata mezza Madrid”, come lei stessa si definisce, tenta di dimenticare l’uomo che l’ha da poco lasciata.
Entrambe sono afflitte da problemi fisiologici: sintomi evidenti di un malessere esistenziale, che le spinge ad affrontare con lucidità e franchezza gli “eccessi” comportamentali e le “carenze” affettive che hanno segnato e caratterizzano la loro vita. Una diversa consapevolezza di sé le porterà a liberarsi dai condizionamenti sociali e morali e a capovolgere i fragili equilibri della loro vita.
Donne. Madri. Amanti. Oggetto del desiderio di maschi che feriscono e “abusano”. Donne che, nonostante tutto, credono ancora nella vita e parlano d’amore e di sesso: “l’unico piacere tangibile di cui la vita ci permette di godere”.
Valentina Fornetti


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Foto


Lucìa Etxebarrìa, (1966) vive e lavora a Madrid. Scrittrice e giornalista, nel 1996 ha pubblicato Aguanta esto, una biografia di Courtney Love. Successivamente sono usciti i romanzi Amore, Prozac e altre curiosità (1997), Beatriz e i corpi celesti (1998), Di tutte le cose visibili e invisibili, Noi che non siamo come le altre (1999), la raccolta di saggi Eva Futura (2000), la raccolta di racconti Una storia d'amore come tante (2003). Le opere sono edite in Italia da Guanda.

Valentina Fornetti, (1970) veneziana. In qualità di regista ha diretto: Un poeta a New York (1998), spettacolo basato sulle poesie del 1929 di Federico Garcia Lorca, Benji (2002) dell'autrice britannica Clare Dowie, Il villaggio degli idioti (2003) ed Una linea nella sabbia (2004) dei drammaturghi canadesi John Lazarus e Guglielmo Verdecchia. La sua regia di Hotel (2005), dialogo dell'autore australiano Raimondo Cortese, ha debuttato alla Triennale di Milano nell'ambito del festival La Fabbrica dell'Uomo promosso da Outis - Centro Nazionale di Drammaturgia Contemporanea.

Cecilia La Monaca (1957) veneziana. Dopo il biennio al teatro "A l'Avogaria" di Venezia diretto da Giovanni Poli, si diploma attrice nel 1982 presso la "Paolo Grassi" - Civica scuola d'arte drammatica del Piccolo teatro di Milano. Ha lavorato con il Teatro Pierlombardo di Milano (oggi Franco Parenti ) diretto da Franco Parenti , con il Veneto Teatro diretto da Nuccio Messina , con il Gran Teatro la Fenice di Venezia diretto da Gianni Tangucci , con il Teatro Stabile del Veneto diretto da Giulio Borsetti , con il Teatro Stabile di Bolzano diretto da Marco Bernardi. Tra i registi con cui ha collaborato M. Navone, Boris Stetka, A. R Shammah, G. De Bosio, A. Sequi, M. Sciaccaluga, G. Emiliani, M. Bernardi.
Per il cinema ha interpretato un ruolo nel film televisivo "Almost America" diretto dai fratelli Frazzi.

Erika Urban Diplomatasi nel 1993 presso la Scuola del Teatro Stabile di Torino, allora diretta da Luca Ronconi, ha lavorato con registi come lo stesso Ronconi (Misura per misura di Shakespeare, Pilade di Pasolini, Professor Bernhardi di Schnitzler, Le Rane di Aristofane), Marco Baliani (Antigone delle città tratto da testi di vari autori), Mauro Avogadro (L’onorevole Ercole Malladri di Giacosa), Antonio Calenda (Prometeo Incatenato di Eschilo), Giorgio Barberio Corsetti (Faust di Goethe), Tonino Conte (Storie di santi, storie di vergini), Giorgio Gallione (Snaporaz Fellini), Gabriele Lavia (Edipo Re di Sofocle, Il misantropo di Moliére), Pierpaolo Sepe (Per un pezzo di pane di Fassbinder, Entrate di Bassetti, La fine del Titanic di Enzensberger, Le garçon giraffe di Pellet). E' tra le protagonista de La Donna Serpente diretto da Giuseppe Emiliani e prodotto dal Teatro Fondamenta Nuove. Attrice anche per il cinema e la televisione, ha lavorato, tra gli altri, nei film Il Principe di Homburg di Marco Bellocchio, Tandem di Lucio Pellegrini, La colazione di Elena La Ferla (lungometraggio grazie al quale ha vinto nel 2000 il Premio come migliore attrice al Festival di Fano) e nelle fiction Cuore contro cuore e Un posto al sole.

Leda Vizzini Nata a Caltanissetta ma residente a Jesolo (VE) fin da bambina, si è diplomata all'Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2002. Parallelamente ha lavorato nel laboratorio di scenografia "La Bottega veneziana" seguendo la realizzazione di molte scenografie teatrali, sviluppando tecniche di pittura, scultura e decorazione in genere sempre nello stesso ambito. Durante gli anni dell'Accademia, insieme ad un gruppo di studenti e guidati dal prof. e noto scenografo Poppi Ranchetti, partecipa attivamente alla fondazione dell'Ass. culturale "A ruota libera" con cui ha progettato e realizzato la scenografia dell'Opera La figlia del reggimento di G. Donizzetti, per il Teatro Coccia di Novara, l'attrezzeria, tutta in cartapesta, per Le contes d'Hoffmann di Offenbach (regia di Silvano Bussotti). Sempre cfontemporaneamente agli studi partecipa al progetto e alla realizzazione di scene, maschere e costumi per Jessica (regia di Paul Thompson) al Teatro Goldoni di Venezia.
Negli anni successivi al diploma, dopo aver seguito uno stage presso il teatro dell'Opera di Dusseldorf che la vede coinvolta nell'allestimento di opere quali Capriccio di Strauss (regia di T. Richter) e L'Amore delle tre melarance di Prokof''ev (regia di B. Besson), inizia una stretta e lunga collaborazione con Matilde Tudori, direttice artistica e regista - coreografa stabile del Teatro della Murata di Mestre, con la quale realizza scenografie per produzioni di Teatro danza e Contemporaneo ( Giardini, Danse e l'espace ) e vari laboratori di Teatro Ragazzi, seguendo l'attività del suddetto teatro anche come Ufficio Stampa e grafica.
Per il Carnevale di Venezia 2006 collabora con la Fond. La Fenice , assistendo lo scenografo Santi Centineo al progetto e all'allestimento di I quatro rusteghi di Wolf - Ferrari (regia D. Livermore).


Informazioni/Information:
041 5224498, info@teatrofondamentanuove.it

Vortice - Associazione Culturale
email: vortice@provincia.venezia.it


Vortice

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