CITTA' DI VENEZIA - ATTIVITA' E PRODUZIONI CULTURALI, SPETTACOLO E SISTEMA BIBLIOTECARIO
AREA DELLE PRODUZIONI CULTURALI E DELLO SPETTACOLO
PROVINCIA DI VENEZIA - ASSESSORATO ALLA CULTURA
VORTICE - TEATRO FONDAMENTA NUOVE
OPERAESTATE FESTIVAL VENETO
MOVIMENTI
gesti di teatro necessario
Venezia, Teatro Fondamenta Nuove | novembre 2008 - febbraio 2009giovedì 20 novembre 2008, ore 21
GRUPPO NANOU
"SULLA CONOSCENZA IRRAZIONALE DELL'OGGETTO"
di e con | Marco Valerio Amico, Rhuena Bracci
suono | Roberto Rettura
allestimento | Samantha Turcimercoledì 26 novembre 2008, ore 21
GRUPPO NANOU
PROVA APERTA "PROGETTO MOTEL"
di e con | Marco Valerio Amico, Rhuena Bracci
suono | Roberto Rettura
featuring | Robert Rebotti {jacklamotta}
Incontro condotto da Mauro Petruzziello
"Sulla conoscenza irrazionale dell'oggetto" è spettacolo che prosegue il tragitto intrapreso con "Tracce Verso il Nulla", percorso che ha impegnato la compagnia per più di un anno sui temi quali: l'erotismo - la bestia - l'erotismo della bestialità.
In una continua tensione di traiettorie e gesti che tendono all'incontro senza mai centrarlo veramente, Rhuena Bracci e Marco Valerio Amico indagano le dinamiche del rapporto erotico, tentando di comunicare, di fare propria quella conoscenza dell'oggetto del desiderio che si rivela disperatamente irrazionale.
Due personaggi abitano uno spazio che non ha contesto.
La scena è scarna, spoglia. I due figuri, ricurvi, esplorano uno spazio a loro familiare ma ostile, forse pericoloso.
Un racconto in codice, espresso per simboli e ricordi di gesti che si intersecano in combinazioni complesse.
Un lavoro di emozionante impatto fisico.Il gruppo n a n o u sarà poi in residenza presso il Teatro Fondamenta Nuove, dove lavorerà al progetto Motel, i cui esiti presenterà poi in una prova aperta mercoledì 26 novembre alle 21, condotta dal critico Mauro Petruzziello.
Durante il periodo in residenza presso il Teatro Fondamenta Nuove, dal 21 al 23 novembre, il gruppo n a n o u terrà un laboratorio aperto a studenti e giovani, inserito nel percorso "Esperienze" di Giovani a Teatro della Fondazione di Venezia
Sulla Conoscenza Irrazionale dell'Oggetto è l'approdo di Tracce Verso il Nulla.
Un percorso che ha impegnato la compagnia per più di un anno sui temi e le domande seguenti:
Ci affidiamo all'esercizio introduttivo per dare colore, carne e parole ad un luogo in continuo
mutamento.
Sulla conoscenza irrazionale dell'oggetto "piccola scatola blu cobalto".domande:
1. È diurna o notturna? - 2. A chi appartiene? - 3. E' rassicurante? - 4. Dov'è? - 5. Si può accompagnare con la luna? - 6. Da dove viene? - 7. quante persone contiene? - 8. Dove la metteresti in uno spazio vuoto? - 9. Come reagisce al fuoco? - 10. E al buio? - 11. A quale delitto corrisponde? - 12. Di che materiale è fatta? - 13. Di che materiale la vorresti? - 14. Che rapporto hai con lei? - 15. Che lingua parla ? - 16. Come muore? - 17. Con che cosa dovrebbe incontrarsi in un tavolo di dissezione perché ciò sia bello?
risposte:
1. Notturna - 2. A lui - 3. No - 4. Sul palmo della mano - 5. Si - 6. Dal mio stomaco - 7. Infinite - 8. A terra in un angolo lontano a sinistra - 9. Diventa luce incandescente - 10. Si apre - 11. bestiale - 12. quarzo - 13. Sconosciuto - 14. Diffidenza ma mi incanta - 15. Non la mia - 16. Spalancandosi come un urlo - 17. 2 rotule, 2 clavicole e un ventre.Due personaggi, due figuri abitano uno spazio che non ha contesto.
La scena è scarna, spoglia: sono presenti pochi essenziali oggetti e semplicissimi indumenti.
Il corpo e la parola fanno un passo indietro per recuperare una bestialità che è propria dell'umano ma che sta a lato di esso, un po' scostata, nascosta: figuri ricurvi che esplorano uno spazio a loro familiare ma ostile, forse pericoloso. figure bestiali, manifestazione di una visione, maschere grottesche.
La parola, phonè, è azione vocale privata del suo elemento narrativo. E' moltiplicatore di senso capace di spostare la lettura scenica. E' un'azione priva di significato ma carica di significante.
La parola mantiene la sua forma di azione poiché non c'è racconto.
Il suono è azione: si muove per amplificare l'atto teatrale in veste di veicolo di trasmissione, è fuori dalla logica di ambienza, occupa spazio e tempo, sposta, dal punto di vista vibratorio, il pieno e il vuoto della stanza.
Un riverbero artificiale nel quale prende forma un altro luogo.
Nella sua completezza di gesti continui e singolari, impulsivi e vibratori, compie la propria azione.
L'ambiguità del luogo è lo sfondo inevitabile per esaltare l'azione, il segno che i personaggi producono, lasciato cadere nell'interstizio di relazione.
Ancora una volta deleghiamo al lavoro di sala l'emersione delle visioni, legate, in questo caso, a tematiche quali la premonizione - l'erotismo - la bestia - l'erotismo della bestialità - l'erotismo della bestialità nella sottrazione alla visione.
Un racconto in codice, espresso per simboli e ricordi di gesti che si intersecano in combinazioni
complesse capaci di moltiplicare le "trasversali" non comunicanti.
Ritrovare un rapporto con lo spettatore attraverso elementi percettivi e non più narrativi.
Complice la luce: un apparato illuminotecnico scarno, allestito con pochi elementi, nel tentativo di rendere un luogo ambiguo, non ben decifrabile. L'identità immaginifica di questo luogo è infinita: ci si potrebbe trovare in un bosco, come nella stanza di qualcuno, come in una scatola.
I corpi non costruiscono figurazioni: nella loro interezza si materializzano in luoghi e tempi diversi, trovando nell'istante un'azione, un fare per non rimanere imbrigliati in un'immagine. Porsi in prospettiva di un oggetto, di un obbiettivo che è altro da sé. Il punto di vista è sempre fuori dal corpo per aprire ulteriori spazi e tempi.
Ogni azione sembra iniziare dove l'altra finisce, e viceversa. Certo è che l'infrangersi dei corpi-personaggi, la destrutturazione del linguaggio e l'implosione incontrollata di ogni elemento narrativo, facendoci saltare oltre il buio del passato, ci riportano, come per magia, alle origini della visione: allucinazioni che distruggono le forme drammatiche per ricomporle in un quadro astratto, ma mai incompiuto.
Brandelli di fatti.
Si presenta un puzzle misterioso fatto di allusioni e rimandi, universo inquietante e labirintico.
Una visione dall'interno, come un quadro che si "squadra" e si espande.
Il tempo è una sinfonia minimale di microaccadimenti che solo un rinnovato esserci (per l'azione) riesce a manifestare.
Una fantasmizzazione della percezione della frontiera e del confine.
Le suggestioni si agganciano fra loro e quel che le unisce è l'euforia che ci danno o la repulsione che suscitano in noi.
Il movimento frammentario conduce alla dissipazione dei corpi che permettono all'azione (agli avvenimenti) di muoversi, di spostarsi in avanti. Ma sempre di corpi e di desiderio si tratta. E' attraverso questi due termini che si attua la seduzione sui nostri sensi.
I corpi sono autentiche sonde dell'immaginario: vorrebbero uccidere il tempo ma ne sono
inevitabilmente decisi.
Questi individui sembrano vivere in una dimensione grottesca e perpetua, come se fossero a conoscenza di un segreto la cui parola d'ordine risiede in semplici occhiate cariche di sapere o in cenni animaleschi quando imbattono lo sguardo in qualcosa di impercettibilmente palpabile.
Tutto, irrimediabilmente, si perde per (non) capire che non siamo noi a guardare i corpi ma sono loro a guardare noi.Prova aperta progetto Motel
"Un corpo che cerca quasi di mimetizzarsi attraverso I fenomeni luminosi dello spazio, uno spazio intanto diventato attivo invece che puro contenitore, curvo e mosso, uno spazio ormai "relativistico"."
[Elio Grazioli, Corpo e figura umana nella fotografia]Motel è un'unità di tempo; è un luogo familiare ma disabitato; è la stanza dei segreti, degli amanti, delle puttane, il rifugio degli assassini, la sosta dei viaggiatori.
AMBIENTE: Desolato, desertico, tutto è già finito. Sono resti. Resti di una luce, di un suono, di un corpo. Abbandono. Un giradischi ha finito il suo disco.
Una radio che non trova la stazione, nessuna stazione. Il residuo di una sedia
Una lampada che è troppo bassa.Una sola ambientazione al chiuso, "un singolo punto di ripresa" fisso.
La drammaturgia, scandita in episodi, è l'interazione di un ristretto numero di personaggi immersi in un ambiente familiare e sostanzialmente ordinario (es. un appartamento, un ufficio, un locale pubblico, una scuola, ecc. ) , in cui elementi, decisamente straordinari, spostano l'andamento quotidiano dell'azione.
Gli episodi sono sostanzialmente indipendenti;
i personaggi e le relazioni fra di essi sono statici, e gli eventi di ogni episodio si risolvono nell'episodio stesso, ripristinando lo status quo.
Solo nell'episodio conclusivo avrà luogo un radicale cambiamento che fornirà il punto di partenza per una nuova via drammatica.Finalista Premio Equilibrio Roma 2008
Co-prodotto da: Fondo Fare Anticorpi 2008 (Progetto di Anticorpi, Rete di Festival Rassegne e Residenze Creative dell'Emilia Romagna)Web
www.grupponanou.it
www.myspace.com/grupponanou
it.youtube.com/watch?v=UQxpkXJlzk
BIGLIETTI/TICKETS
Intero/Full Price € 12
Ridotti/Reduced € 10 [ residenti Comune di Venezia, giovani (under 18), anziani (over 65), Rolling Venice, Carta Giovani, Venice Card, San Servolo Card]
Soci Vortice € 8
Giovani a Teatro € 2.50
Prove aperte: ingresso libero
PREVENDITE
BIGLIETTERIA ON LINE / BUY ON LINERETE DI VENDITA HELLO VENEZIA
call center (+39) 041 24.24
www.hellovenezia.itAPT VENEZIA
Uffici di Piazzale Roma, San Marco, Giardini reali, Lido
Informazioni e prenotazioni/Information and reservations:
041 5224498, info@teatrofondamentanuove.it
Vortice - Associazione Culturale
email: vortice@provincia.venezia.it
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