CITTA' DI VENEZIA - ATTIVITA' E PRODUZIONI CULTURALI, SPETTACOLO E SISTEMA BIBLIOTECARIO
AREA DELLE PRODUZIONI CULTURALI E DELLO SPETTACOLO
PROVINCIA DI VENEZIA - ASSESSORATO ALLA CULTURA
VORTICE - TEATRO FONDAMENTA NUOVE
OPERAESTATE FESTIVAL VENETO
MOVIMENTI
gesti di teatro necessario
Venezia, Teatro Fondamenta Nuove | marzo - aprile 2009Mercoledì 29 e giovedì 30 aprile 2009, ore 21
Accademia degli Artefatti
"My Arm - progetto ab-uso"
di | Tim Crouch
traduzione | Luca Scarlini
regia | Fabrizio Arcuri
con | Matteo Angius, Emiliano Duncan Barbieri
assistente alla regia | Luigi Coluccio
video | Lorenzo Letizia
cura degli ambienti | Diego Labonia
organizzazione | Miguel Acebes
Produzione accademia degli artefatti07
in collaborazione con:
Le Chant du Jour, British Council, Trend - Nuove frontiere della scena britannica, Santarcangelo - International Festival of the Arts, Festival Teatri delle Mura di Padova, Armunia - Castiglioncello, Officina culturale AREA06 - Regione Lazio, IED Moda lab - RomaMercoledì 29, dopo lo spettacolo, incontro con gli artisti e il pubblico condotto da Andrea Porcheddu
My Arm
My Arm è il monologo di un trentenne che ha sfidato se stesso e le proprie possibilità, la propria noia e quella universale: dopo aver dimostrato di riuscire a stare per quattro mesi senza andar di corpo e per un periodo più o meno ugualmente lungo senza parlare, un giorno porta un braccio sopra la testa e prova a verificare per quanto tempo riuscirà a tenercelo e ora vive e muore del suo braccio reso inattivo, arto ucciso, ma insieme unico superstite del resto del corpo. "L'uomo del braccio" racconta la sua storia prendendo a prestito dagli spettatori foto, chiavi, accendini che raffigurano luoghi o personaggi cui però non rimandano affatto, e che diventano scenario e protagonisti di un suo spettacolo personale (ripreso in live da una telecamera e videoproiettato): ecco un teatro ulteriore, un mondo ulteriore e un linguaggio che raccontano una storia tanto vera e per questo impossibile, manipolando la realtà e mettendola a servizio di una rappresentazione che però non ha nulla da raccontare.Progetto Ab-uso
Accademia degli artefatti continua la propria ricerca/necessità di indagine sui meccanismi della comunicazione, territorio dove si costruisce l'idea di realtà, e dove si contrattano quotidianamente i concetti di verità e finzione.
Accademia degli artefatti prosegue questo percorso, iconoclasta e anti spettacolare -già condotto attraverso i testi di Crimp, Kane, Pirandello e Handke-, con due esercizi, due piccoli esperimenti mutuati dalla scrittura caustica e acuta di Tim Crouch. Drammaturgie contemporanee che obbligano un ripensamento dell'attore in scena e un'invenzione di rapporto con lo spettatore che sia quasi di complicità o, come direbbe Pasolini nel suo manifesto, non sono gli attori e il regista a dover scandalizzare il pubblico, ma tutti assieme, artisti e pubblico, a dare scandalo fuori dal teatro.
Due atti di potere esercitati attraverso il linguaggio, due abusi: abusi nei confronti di sé stessi, degli attori, e degli spettatori - perché quello che succede, nella realtà come sulla scena, è tutto vero ma impreciso, è tutto falso ma reale, un'ipnosi. Per quello che ci riguarda non si tratta di emulare, distorcere o parodiare un cliché ma, semmai, cercare di comprenderne i meccanismi che sono alla base e interagire direttamente con questi, tentando di trasformare il concetto di punto di fuga. Essere favorevoli o contrari come sappiamo crea due luoghi comuni altrettanto pericolosi, entrare nel meccanismo è una possibilità di sovversione. Entrare nell'attimo e opporsi alla sua velocità attraverso una dilatazione che ne scopre i risvolti.
Quello che mi sembra interessante è spostare continuamente i diversi piani di coinvolgimento, entrare e uscire da una dinamica spettacolare intercalando momenti di apparente realtà e di documentazione, di osservazione della cosa da un altro punto di vista. La continua frizione e non coincidenza tra la realtà delle cose e la realtà che si osserva, è la suggestione che più mi coinvolge.Fabrizio Arcuri
Tim Crouch
È autore teatrale e attore da oltre quindici anni. La sua prima pièce, My Arm (Il mio braccio) ha debuttato a Edimburgo nel 2003 e da allora è in tournèe in tutto il mondo. L'adattamento televisivo di My Arm per la BBC ha vinto il Prix Italia come miglior adattamento teatrale nel 2005. Da quando ha iniziato a scrivere, Tim Crouch ha completato una trilogia di messinscene teatrali da Shakespeare per il Festival di teatro per ragazzi di Brighton: I, Caliban,(Io Calibano), I, Peasblossom (Io, Fiordipisello) e I, Banquo (Io, Banquo).
Il National Theatre gli ha commissionato Shopping for shoes (Comprando scarpe) che è stato in tournèe per tutto il Regno Unito e che è tuttora in tournèe con la compagnia Visible Fictions. Nel 2006 ha terminato una commissione del Plymouth Theatre Royal e del Polka Children's, Kaspar the Wild (Kaspar il selvaggio) e subito dopo una pièce per adulti gli è stata commissionata dal Traverse Theatre di Edimburgo, England.
An Oak Tree (Una quercia) ha debuttato nell'agosto del 2005 e ha vinto il Glasgow Herald Angel Award. Da allora è stata in tournèe in 14 paesi diversi. Tim Crouch è membro associato della compagnia newyorchese Franklin Stage Company con cui ha interpretato i ruoli di Petruccio nel La Bisbetica domata, Malvolio ne La Dodicesima notte, Prospero nel La Tempesta e Vania nell'omonima opera di Cechov. E' docente associato del National Theatre e tiene seminari in tutta Europa.
I suoi lavori rimandano per molti aspetti a certi esiti della performance art, territorio a cui l'autore torna anche più esplicitamente con lo spettacolo An Oak Tree, ispirato ad un'opera dell'artista britannico Michael Craig-Martin; e non a caso è stato presentato alla Tate Modern...Teatro smontato e messo a nudo, caustico invito a non fidarsi di nessuna certezza (o di nessun abuso di potere) spettacolare. Si esce con l'impressione che gran parte della merce in circolazione sia avariata o scaduta.
Nico Garrone, la Repubblica, 31-12-07L'esperienza teatro si trasferisce qui su un piano teorico, di riflessione sulla rappresentabilità del reale.
Sandro Avanzo, Liberazione, 10-07-2007Le cose, a dire il vero, non sono così scoperte; il dialogo possiede infatti una struttura articolata che lo porta ad assumere, lungo un percorso di rimozione e ricostruzione della memoria, i toni della commedia, della farsa, della tragedia.
Marco Andreoli, Hystrio, n°4 - anno 2007Web
www.artefatti.org
BIGLIETTI/TICKETS
Intero/Full Price € 12
Ridotti/Reduced € 10 [ residenti Comune di Venezia, giovani (under 18), anziani (over 65), Rolling Venice, Carta Giovani, Venice Card, San Servolo Card]
Soci Vortice € 8
Giovani a Teatro € 2.50
Prove aperte: ingresso libero
PREVENDITE
BIGLIETTERIA ON LINE / BUY ON LINERETE DI VENDITA HELLO VENEZIA
call center (+39) 041 24.24
www.hellovenezia.itAPT VENEZIA
Uffici di Piazzale Roma, San Marco, Giardini reali, Lido
Informazioni e prenotazioni/Information and reservations:
041 5224498, info@teatrofondamentanuove.it
Vortice - Associazione Culturale
email: vortice@provincia.venezia.it--------------------------------------------------------------------------------