Comune di Venezia - Beni e Attività Culturali
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Provincia di Venezia - Assessorato alla Cultura
IUAV - Senato degli Studenti
Fondazione Carive


Risonanze Autunno 2003

Venerdì 7 novembre ore 21.00 - Teatro Fondamenta Nuove
JOHN DUNCAN "PHANTOM BROADCAST"
John Duncan - elettronica


"All'interno dei suoi progetti Duncan offre infiniti punti di vista e variazioni senza mai concedere, agli altri e soprattutto a se stesso, di cullarsi troppo a lungo in un suono o in uno stato d'animo, sorprendendo in continuazione le aspettative e lasciando sempre il dubbio che qualcosa stia per cambiare, che qualche equilibrio stia per spezzarsi: è un modo di affermare la complessità dell'esistenza, di sottolineare che non è mai possibile rifugiarsi/annullarsi in una certezza, un modo di cercare i limiti per trarne uno slancio, una sfumatura, una ferita." Così Daniela Cascella sintetizza bene sulla rivista BlowUp l'incredibile universo artistico dell'americano John Duncan [nato nel 1953 a Wichita, Kansas, ma da qualche anno residente in Italia], personaggio che è cresciuto nell'ambito della performing-art, studiando con Allan Kaprow, incentrando poi i propri interessi verso mondi estremi quali quello della pornografia [per cui crea colonne sonore che "sono una inquietante collezione di Codici Morse registrati dalle onde corte, percussioni rituali e gemiti estatici che vengono mixati su più tracce e trattati in modo da formare un drone sessuato e topografico"]. Nella sua produzione discografica troviamo i rapporti con la scienza, con l'energia, il rompere la materia per rivelare la sua struttura, per analizzare il carattere dei suoi elementi e pervenire all'essenza della sostanza stessa, privilegiano il lavoro sulle onde corte.
Ed è un composizione esclusivamente di onde corte con un trattamento minimo del suono anche "Phantom Broadcast", il lavoro che Duncan presenta al pubblico di "Risonanze": al posto degli oscuri riferimenti di partenza di alcune sue opere precedenti, qui Duncan ha estratto una serie di suoni incredibilmente potenti e trascendenti da quello che è forse in origine un segnale funzionale come i dati del traffico aereo o qualcosa di vago come un radiotelegrafo RTTY (una forma sofisticata di crittazione, anche se non impossibile da decifrare). Questi suoni elettrici, che in origine sono dei disturbi del codice, sono stati stesi in stati quasi armonici, gassosi e articolati, in lunghi riverberi, così che appaiono sia come onde corte, ma possono anche sembrare uno di quei brani epici che caratterizzano il minimalismo degli anni '60. Questi riferimenti permangono attraverso la composizione come cicli organici e fluttuazioni, per quello che una rivista autorevole come "The Wire" ha definito "un lavoro bellissimo e mozzafiato".

Ascolti:
John Duncan - "Infrasound-Tidal" - Allquestions, 2003
John Duncan - "Phantom Broadcasting" - Allquestions, 2002
John Duncan - "Tap Internal" - Touch, 2000

Web:
www.johnduncan.org


BIGLIETTI

Ingresso € 10
Ridotti € 8
Soci Vortice € 6

Studenti IUAV ingresso gratuito
(ritiro inviti presso il Senato degli Studenti
fino ad esaurimento posti)

Informazioni e prenotazioni:
041 5224498, info@teatrofondamentanuove.it


PREVENDITE
Presso il Teatro Fondamenta Nuove un'ora prima degli spettacoli

Vortice - Associazione Culturale
email: vortice@provincia.venezia.it


 

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