Comune di Venezia - Assessorato alla Cultura Servizio Teatro e Spettacolo
Vortice - Teatro Fondamenta Nuove
Manifatturae
martedì 16 e mercoledì 17 maggio 2006 ore 21
TEATRI DI VITA (Bologna)
IL FRIGO
di Copì
(prima regionale)
uno spettacolo di Andrea Adriatico per Eva Robin's
cura e aiuto | Daniela Cotti
scene | Andrea Cinelli, con la consulenza di Maurizio Bovi
costumi | Andrea Cinelli, col repertorio vintage di A.N.G.E.L.O.
tecnica | Fabrizio Montanari
organizzazione | Monica Nicoli, Eugenio Tontini
promozione | Emilio Ricciardi, Adele Cacciagrano
stampa | Giuseppe Schillaci
fotografia | Raffaella Cavalieri
una produzione teatridivita 2005
Abbiamo messo Eva Robin's nel frigo!
La più intrigante transessuale italiana torna a teatro con un monologo surreale ed esilarante di Copi per la regia di Andrea Adriatico.
Eva Robin's torna a stupire. Ironica, affascinante, cinica: così Eva si presenta nuovamente sulle scene italiane, con un monologo che sembra scritto appositamente per lei dal celebre disegnatore e drammaturgo franco-argentino Copi.
Ed è un ritorno in grande stile: infatti a riportarla sul palco è proprio Andrea Adriatico, lo stesso regista che la lanciò a teatro dodici anni fa al Festival di Sant'Arcangelo con "La voce umana" di Jean Cocteau, quando i critici teatrali titolarono "è nata una stella" per l'interpretazione del ruolo che fu di Anna Magnani.
In questa nuova produzione targata Teatri di Vita rivive "la donna seduta" come una eroina decaduta degli anni '50, su uno sfondo pop iperrealistico, in una tragi-commedia umoristica e surreale secondo lo stile di una delle penne più irriverenti della drammaturgia mondiale del secondo '900.Stupri incestuosi, mondanità e sogni angoscianti; il tutto condito da gags divertenti e surreali crudeltà, in una girandola caleidoscopica con un sapore amaro tutto contemporaneo.
E c'è di più: Eva Robin's svelerà il suo straordinario talento d'attrice affrontando sola in scena una miriade di personaggi diversi in un meccanismo di veloci trasformismi e moltiplicazioni di identità in cui vestirà via via i panni di una psicanalista svitata, di una madre crudele, di una serva irriverente, di un editore megalomane, oltre a quelli del protagonista L, ex-indossatrice alle prese con il più comune degli elettrodomestici.
Ne "Il frigo" c'è tutta la comicità cinica del teatro surreale e pungente del grande Copi, argentino emigrato a Parigi e morto di Aids nel 1987, celebre per i fumetti della "Donna seduta" e per la sua capacità di ridere con sprezzante ironia delle disgrazie e delle ingiustizie della commedia umana.Andrea Adriatico, regista di cinema e di teatro, vive e lavora a Bologna dove firma le sue creazioni per la produzione di Teatri di Vita, confrontandosi sulla scena con autori come Pasolini e Koltès, Mishima e Copi. I suoi spettacoli attualmente in tournée sono Orgia di Pier Paolo Pasolini e L'auto dei comizi con Alessandro Fullin. Per il cinema ha realizzato alcuni cortometraggi, tra cui Pugni e su di me si chiude un cielo selezionato alla 59a Mostra del Cinema di Venezia, e il film Il vento, di sera, selezionato al Festival di Berlino nel 2004 e vincitore di diversi premi cinematografici.
Con Eva Robin's ha girato il mediometraggio "L'auto del silenzio", vincitore del Premio Arcipelago di Roma nel 2002.Eva Robin's esordisce giovanissima in cinema e in televisione già alla fine degli anni Ottanta. Ha recitato in film di Dario Argento, Damiano Damiani, Maurizio Nichetti, Alessandro Benvenuti. In tv ha condotto Prima donna di Gianni Boncompagni e ha partecipato a Lupo Solitario, Matrioska, Il bello delle donne, etc.
Ha sfilato per i più importanti stilisti italiani ed internazionali. In teatro ha recitato in La voce umana (1993) di Cocteau e Ferita-sguardo su una gente dedicato ad Adolf Hitler (1995) per la regia di Andrea Adriatico.
"Andrea Adriatico ha dipinto in un interno metropolitano il ritratto surreale di Eva Robin's traslandolo nei personaggi del Frigo di Copi. Il regista ha costruito un affresco multicolore e malinconico che ricorda la bad painting di Martin Maloney. Eva Robin's attraversa il tempo e lo spazio del testo del drammaturgo argentino, lasciando emergere le infinite pieghe del malessere contemporaneo. Seduti sul bordo di una piscina, trasformata per l'occasione in una cellula abitativa segnata da rigore estetico e da un vuoto che svela i dettagli più insignificanti, si segue un rutilante girotondo di travestimenti".
Marco Petroni, "Primafila", novembre 2005"Il tono, i temi sono quelli consueti (di Copi, ndr), la bruciante, sgangherata parodia delle abitudini di una signora borghese, oggetto insieme di satira impietosa e di sottile identificazione: nel giorno del suo compleanno il personaggio in questione - incongruamente pronto a diventare uomo per la sua psicanalista - si fa gioiosamente violentare dall'autista, viene ucciso dalla cameriera, risorge con la massima indifferenza, riceve le visite di un improbabile detective e di una madre ricattatrice e trasgressiva, intrattiene equivoci legami col solito, immancabile topo.
La messinscena di Adriatico sottolineava la distorta tipicità di queste situazioni accentuandone i tratti di lieve stilizzazione, ricreando alla ribalta, insieme agli elementi di un appartamento vero, la sua pianta architettonica, là il soggiorno, qua la camera da letto indicati da scritte sul pavimento. Ma la vera idea è stata quella di affidare il ruolo principale a un simbolo dell'ambiguità anagrafica come Eva Robin's, il più celebre e conturbante transessuale italiano, che sembrava incarnare naturalmente gli infiniti trasformismi così ossessivamente cari all'autore.
La scelta ha funzionato solo in parte, perché la Robin's, forse non favorita dallo spazio aperto, è parsa reggere con fatica l'incalzante gioco dei travestimenti, dando a volte l'impressione di perdere un po' di ritmo, ma il senso della sua presenza in scena va cercato ovviamente in altre doti, nella sua fisicità mutevole, nel mistero di un aspetto duttile che le consente di essere ora una creatura altera, bellissima, ora una caricatura di se stessa, nell'enigma profondo - che Copi avrebbe colto - di quell'identità sfuggente per cui lei, nata uomo, quando veste da uomo risulta ancora più femminile".
Renato Palazzi, "Il Sole 24 Ore", 10 luglio 2005
BIGLIETTI/TICKETS
Intero/Full price € 12
Ridotti/Reduced € 10
Soci Vortice € 7
Giovani a Teatro € 2.50 (spettacolo del 17 maggio)Riduzioni ammesse: giovani (under 18), anziani (over 65), residenti Comune di Venezia, studenti fino a 26 anni (dietro presentazione libretto/tesserino), Rolling Venice, Carta Giovani, Soci Coop
Informazioni e prenotazioni/Information and reservations:
041 5224498, info@teatrofondamentanuove.it
PREVENDITE
BIGLIETTERIA ON LINE / BUY ON LINE
E' inoltre possibile prenotare i rimanenti biglietti via mail (info@teatrofondamentanuove.it) o per telefono (+ 39 041 5224498) e ritirarli direttamente in biglietteria un'ora prima dello spettacolo/Tickets can also be booked by email at (info@teatrofondamentanuove.it) or by phone (+ 39 041 5224498) and picked up directly at the theatre one hour before the show.Vortice - Associazione Culturale
email: vortice@provincia.venezia.it
--------------------------------------------------------------------------------