Comune di Venezia - Assessorato al Turismo
Vortice - Teatro Fondamenta Nuove


Carnevale di Venezia 2005

Dal 28 gennaio all'8 febbraio 2005 ore 21
[domenica 30 gennaio e 6 febbraio alle 17 e alle 21]
Speciale matinée per le scuole: 31 gennaio, 1 e 2 febbraio alle 10

Il Campiello
di Carlo Goldoni
Produzione Teatro Fondamenta Nuove 2005

Regia di Giuseppe Emiliani

Personaggi e interpreti:
Lucietta Marta Paola Richeldi
Anzoletto Stefano Rota
Catte Lucia Schierano
Pasqua Paola Brolati
Gasparina Sara Paolini
Orsola Linda Bobbo
Zorzetto Vanni Carpenedo
Gnese Betty Andriolo
Cavaliere Christian Renzicchi
Fabrizio, Sansuga Luigi Ballarin

Scene di Emanuele Luzzati
Costumi di Stefano Nicolao
Musiche di Massimiliano Forza

Elementi scenografici di Matteo Torcinovich
Luci di Mauro Marri
Aiuto regia Valentina Fornetti

Si ringrazia per la gentile collaborazione il Teatro Stabile del Veneto

con il sostegno del Programma di iniziativa comunitaria Interreg IIIA Italia-Slovenia


Un capolavoro amatissimo di Goldoni.
Un regista vincitore del Premio Flaiano 2004.
Un teatro simbolo di una Venezia che vive e produce cultura.
Una Venezia reinventata ogni volta dalla magia.
Un Campiello che sembra uscito da un sogno felliniano!


Il Campiello - note di regia

Il segreto del fascino di Venezia forse sta nella sua apparente immutabilità, nel suo resistere al tempo.
Venezia, prima ancora che un'anomalia urbanistica, è un modo inedito di stare al mondo, è l'esistenza reinventata da cima a fondo, è un laborioso e delicato capriccio dell'Essere...
Spesso mi capita di sostare in un campiello veneziano e dopo un po' mi accorgo di guardare la vita che vi si svolge con lo sguardo incredulo e inebetito di un turista che vede Venezia per la prima volta. Il suo sguardo non vede, non guarda. Perché il suo è uno sguardo che immagina. E allora quel campiello che ho davanti diventa per me il perimetro magico di un luogo senza tempo dove tutto può accadere...
E tutto accade in un giorno, in una fredda giornata di febbraio durante il carnevale dell'anno 1756, l'anno in cui fu scritta la commedia ...Ma tutto potrebbe essere accaduto nel febbraio del 1954, il giorno in cui io venni al mondo... E tutto riaccade oggi (sembra un miracolo) in occasione del carnevale 2005, a Venezia, in un teatro dalle "fondamenta nuove", perchè nuovo è il suo modo di proporsi alla realtà...
Tutto accade in un campiello, in uno spazio di realismo magico, spazio del rito del gioco e del rito dell'amore, spazio di vita in comune, di scontri e di riappacificazioni: il campiello come luogo teatrale del quotidiano e nello stesso tempo luogo dell'anima nel quale si scioglie la differenza tra vita reale e teatro, tra realtà e finzione scenica.
Il campiello come luogo della nostalgia di un tempo che forse non c'è mai stato: un tempo dove l'amore era amore, la gioia era gioia, la baruffa era baruffa, gli addii erano addii... Un tempo in cui l'incertezza del domani non faceva perdere la voglia di vivere il presente...
Il Campiello è"una festa poetica" per gli orecchi e per gli occhi: un concerto di voci, un continuo movimento di emozioni, un universo chiuso, ripiegato su se stesso, nel quale tutti i personaggi vivono allo stesso ritmo, in "osmosi" per così dire nei confronti dell'ambiente.
"Vi si giuoca, vi si balla, vi si fa chiasso, ed ora è il soggiorno del buon umore, ora il teatro delle risse": il campiello sembra essere un utopistico spazio in cui niente può più accadere: una sorta di numerosa famiglia nella quale i battibecchi che possono nascere tra i vari membri finiscono sempre col placarsi nell'interesse della comunità. Un microcosmo armonioso minacciato dall'intrusione di elementi estranei. E sarà il "morbin" del carnevale a minacciare la pace del campiello e soprattutto (almeno in un primo momento) la presenza di un foresto, il Cavaliere, in cerca di un "ultimo piacere"...
Il campiello è uno spazio senza padri, abitato e dominato dalle donne. Tre vecchie, tre giovani, un ragazzo. Gli uomini sono assenti o non appartengono al campiello: Fabrizio è un ospite casuale. Il Cavaliere è un visitatore di passaggio, Anzoletto vive altrove. E Simon un vecchio girovago senza tempo...
Il campiello è uno spazio in cui si vive e si guarda vivere.
Uno spazio di speranze impossibili dove vecchie madri sognano di tornare fanciulle, dove giovani figlie sognano di liberarsi al più presto della loro condizione di putte.
Un luogo di concreti atti quotidiani e nello stesso tempo luogo del gioco e della festa.
Uno perimetro di utopica innocenza attraversato da viandanti alla ricerca di un isola ( o forse di una Venezia) che non c'è.
(Giuseppe Emiliani)


BIGLIETTI

Ingresso € 10
Ridotti € 7
Ragazzi fino a 14 anni, soci Vortice € 5

Riduzioni ammesse: studenti fino a 26 anni, over 65, residenti a Venezia

Informazioni e prenotazioni:
041 5224498, info@teatrofondamentanuove.it

PREVENDITE
Presso il Teatro Fondamenta Nuove un'ora prima degli spettacoli

Vortice - Associazione Culturale
email: vortice@provincia.venezia.it


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