MOVIMENTI fall 2009
gesti di teatro necessario
Venezia, Teatro Fondamenta Nuove | novembre 2008 - febbraio 2009
giovedì 14 gennaio 2010, ore 21
ANAGOOR
"TEMPESTA"
ideazione | Simone Derai, Eloisa Bressan, Moreno Callegari
con | Anna Bragagnolo, Pierantonio Bragagnolo
studio del movimento | Simone Derai, Anna Bragagnolo
riprese video | Marco Menegoni, Moreno Callegari, Simone Derai
montaggio e regia video | Simone Derai, Marco Menegoni
suono | Marco Menegoni
scrittura | Simone Derai
assistenza | Marco Menegoni, Moreno Callegari
consulenza storica ed iconografica | Prof. Silvio D'Amicone
regia | Simone Deraiproduzione Anagoor
coproduzione Centrale FIES, Operaestate Festival e con il sostegno di Regione del Veneto
Segnalazione Speciale PREMIO SCENARO 2009
Generazione Scenario 09
giovedì 21 gennaio 2010, ore 21
ANAGOOR
Prova aperta
"Rivelazione. Sette meditazioni intorno a Giorgione"
incontro con la compagnia
con | Paola Dallan e Marco Menegoni
drammaturgia | Laura Curino, Simone Derai, Marco Menegoni ,Maria Grazia Tonon
video | Simone Derai, Moreno Callegari
regia |Simone Derai
Gli Anagoor terranno, dal 15 al 17 gennaio 2010 dalle ore 9:30 alle 13:30, un laboratorio "Cuore" inserito nel percorso "Esperienze" di Giovani a Teatro della Fondazione di Venezia [massimo 15 persone]."Tempesta"
Tempèstas in origine significò momento del giorno, solo in seguito divenne condizione, stato atmosferico ed infine, in modo speciale, un tempo burrascoso e rovinoso. Ne "La Tempesta", nel "Fregio" e in altri dipinti di Giorgione l'attimo fulmineo viene congelato nella rappresentazione naturale del lampo, dell'atmosfera e della luce di un Veneto che non ritornerà, catturato dallo sguardo che fissa la stagione e le fasi del ciclo di vita vegetale, sconvolto dal vento, saturato dalle buie nubi incombenti. Erba, terra, vento, nebbie, acqua, luce e nembi: la natura offre un codice -la cui chiave è da ricercare nella tradizione sapienziale veterotestamentale e nei testi apocalittici- per annunciare la fine dei giorni.
La condizione umana di cosciente essere effimero (che dura un giorno) è da sempre primo motore dell'angoscia e dei suoi risvolti più sublimi: l'arte e la poesia. Nel giorno e nel suo trascorrere, per ciascun uomo la propria apocalisse personale.La costruzione drammaturgica e l'invenzione iconografica prendono le mosse dallo studio della composizione e dei temi nell'opera giorgionesca, tuttavia - lungi dal voler creare un percorso teatrale sulla figura di Giorgione e sulla sua opera - ambiscono ad approdare ad una creazione assoluta, cioè libera ed indipendente.
Giorgione rappresenta una sensibilità artistica e spirituale in cui ci riconosciamo, a cui ci siamo educati e di cui continuano a nutrirsi le nostre pur diverse esperienze formative.
La nostalgia per un'età della terra e della polvere e il tentativo di conciliarla con la modernità, comprendendo la profonda frattura e le tensioni che questa frattura continua incessantemente ad esercitare nel profondo della nostra società, caratterizza da tempo, come una linfa comune, i lavori di Anagoor.
Apparteniamo ad una generazione che non ha conosciuto il proprio territorio vergine ma è nata e cresciuta durante e dopo la sua definitiva devastazione. Un periodo storico in cui le Venezie sono tornate ad essere un singolare motore economico, produttore di consumi e ingranaggio della cultura mercantile globale, porta inevitabilmente aperta agli orienti del mondo, con tutte le conseguenti tensioni politiche ingenerate dal pensiero miope di chi crede che la porta aperta da Venezia al mare non debba essere altrettanto aperta dal mare a Venezia.
Questa stessa generazione non conosce guerre, avendole l'occidente allontanate da sé e spinte in Terre Sante perennemente ferite e purulenti. Tuttavia è la prima ad aver assimilato l'angoscia di un olocausto nucleare, la paura di pandemie e di un contagio sessuale che ha cambiato per sempre l'amore e le relazioni, l'inquietudine per un visibile collasso ecologico.
È questa percezione di noi stessi, locali e globali, visione intima e quadro d'insieme l'oggetto d'indagine. L'Apocalissi (nel senso e di battaglia finale, e di rivelazione) che ci interessa è tanto quella universale quanto quella personale, di ciascun individuo che sente e soffre il tempo breve della giovinezza, l'irreparabile finitezza. La crescita, la sfida contro il chaos, la caducità.
Alle previsioni astrologiche dei cieli del primo lustro del XVI secolo si sostituiscono i segni dell'incombente contemporaneo ma la condizione umana di cosciente essere effimero (che dura un giorno) rimane il primo motore dell'angoscia e dei suoi risvolti più sublimi: l'arte e la poesia.
Nel giorno e nel suo trascorrere, per ciascun uomo la propria apocalisse personale.
Come in Giorgione l'Anticristo è uno di noi, così è in noi stessi che cresce l'antagonista della nostra personale battaglia.
Prova aperta "Rivelazione. Sette meditazioni intorno a Giorgione"
Giorgione è una delle figure più enigmatiche della storia dell'arte. Cercare di metterlo a fuoco è come osservare la costellazione delle sette sorelle, le Pleiadi: riesce meglio se uno non la fissa direttamente. Così ha fatto Laura Curino in un percorso maieutico di scrittura con la compagnia Anagoor a Castelfranco Veneto: si è trattato di narrare Giorgione attraverso gli occhi di chi lo frequenta fin dall'infanzia e lo ha ormai sovrapposto alle immagini del quotidiano (Anagoor) e lo rivela per storie concentriche all'ospite stupefatto e preso per malia (Laura Curino). "In quei giorni sono stata lì per insegnare loro un'arte, quella del narrare. I miei allievi erano lì per insegnarmi un'artista, Giorgione, su cui stavano da tempo progettando un'opera teatrale, TEMPESTA (Segnalazione Speciale Premio Scenario 2009). Anche al tempo di Giorgione l'antica bottega, il laboratorio degli artisti generava così il sapere: nel lavoro, nello studio e nello scambio". In questa sorta di lezione d'arte, poetica, sono raccontati l'artista, il suo tempo, il respiro delle opere, il clima che le pervade.
Rivelazione è dunque un ponte verso altre opere, e si accompagna alla grande mostra dedicata a Giorgione nel V Centenario della scomparsa, dalla sua città natale, tra dicembre 2009 e maggio 2010.
"Volgiamo insieme lo sguardo verso le sette stelle di una ideale costellazione Giorgione. Per ciascun astro vi proponiamo una meditazione. Silenzio, natura umana, desiderio, giustizia, fede, diluvio e tempo sono i temi che nutrono le sette contemplazioni di altrettante opere di Giorgione: la Pala, i ritratti, la Venere Dormiente, la Giuditta, i Tre Filosofi, la Tempesta, il Fregio. Alla Pala e al Fregio, le due opere conservate a Castelfranco, il compito di aprire e chiudere il cerchio di questo piccolo e prezioso firmamento".Laboratorio "Cuore"
Chiamiamo Cuore il nostro allenamento alla performance.
Cuore è un doppio studio sul battito e sul sentimento.
Da un lato lo studio della pulsazione, del ritmo, della possibilità di disegnare lo spazio scenico (linee e volumi) a partire dal tempo.
Dall'altro l'allenamento del performer all'emozione e la ricerca della possibilità che pensiero e sentimento si incarnino nella figura.
Il laboratorio è rivolto a giovani attori, danzatori e performer e a chiunque sia motivato alla ricerca artistica.
Età: dai 17 ai 30 anni
Materiali: abbigliamento comodo, un tappeto, una coperta. Un'icona di riferimento (portare un'immagine fisica).
Conduzione: Simone Derai con Marco Menegoni, Anna Bragagnolo, Moreno CallegariAnagoor nasce a Castelfranco Veneto nel 2000 raccogliendo, attorno alle figure di Simone Derai, Marco Menegoni, Anna Bragagnolo e Paola Dallan, la precedente esperienza decennale di un gruppo di artisti del teatro. Nel 2007 "Il Corriere della Sera", insieme a Regione Veneto e Fuori Biennale, nella pubblicazione Please Disturb annovera ANAGOOR tra le principali quattro compagnie venete di teatro contemporaneo. Nel 2007 ANAGOOR rientra - insieme a Pathosformel, Babilonia Teatri e Grumor - in Piattaforma Teatro Veneto: vetrina delle nuove realtà teatrali della regione sostenuta da Regione Veneto e Operaestate Festival. Nel 2008 è finalista con *jeug al Premio Extra - segnali dalla nuova scena italiana. Nel 2009 riceve la Segnalazione Speciale al Premio Scenario entrando a far parte della Generazione Scenario 09. Attualmente sta lavorando al completamento di Tempesta, opera teatrale sulla figura di Giorgione che debutterà in ottobre a VIE Scena Contemporanea, Modena.
WEBhttp://www.anagoor.com
http://www.myspace.com/anagoor
BIGLIETTI/TICKETS
Intero/Full Price € 12
Ridotti/Reduced € 10 [ residenti Comune di Venezia, giovani (under 18), anziani (over 65), Rolling Venice, Carta Giovani, Venice Card, San Servolo Card]
Soci Vortice € 8
Giovani a Teatro € 2.50
PREVENDITE
BIGLIETTERIA ON LINE / BUY ON LINERETE DI VENDITA HELLO VENEZIA
call center (+39) 041 24.24
www.hellovenezia.itAPT VENEZIA
Uffici di Piazzale Roma, San Marco, Giardini reali, Lido
Informazioni e prenotazioni/Information and reservations:
041 5224498, info@teatrofondamentanuove.it
Vortice - Associazione Culturale
email: vortice@provincia.venezia.it
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